Contenuto
È necessario che la Regione modifichi la piattaforma SegnalER, permettendo di segnalare anche le aggressioni ai danni di personale sanitario commesse da persone non identificate o prive di documenti. Ad affermarlo è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che interroga la Regione per sapere “quante segnalazioni siano state avviate ma non completate, validate o acquisite definitivamente dal sistema negli anni 2024 e 2025 indicandone le motivazioni e, in particolare, quante siano riconducibili all’assenza o incompletezza dei dati dell’aggressore, con ripartizione per Azienda sanitaria”.
“La Regione Emilia-Romagna - ha ricordato Evangelisti - utilizza la piattaforma SegnalER per l’acquisizione, la gestione e la condivisione delle segnalazioni relative alla sicurezza delle cure e degli operatori sanitari. La stessa Regione definisce SegnalER come l’unico strumento di rilevazione dei dati che concorrono alla definizione degli indicatori regionali assicurando anche la rilevazione annuale relativa alle aggressioni richiesta dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie (Oneps). Le Linee di indirizzo regionali per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori, prevedono l'indicazione dei ‘dati anagrafici dell’aggressore (se disponibili)’, formulazione dalla quale emerge che la conoscenza dell’identità dell’autore dell’aggressione non dovrebbe costituire presupposto necessario per procedere alla registrazione dell’evento. Questo aspetto rischia di determinare una sottostima del fenomeno e la conseguente rappresentazione non completa delle aggressioni effettivamente verificatesi”.
“La piattaforma SegnalER, definita dall’amministrazione regionale quale unico strumento di rilevazione dei dati in materia, che confluiscono all’Onesp, andrebbe opportunamente aggiornata”, ha concluso la capogruppo di FdI.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 18-09-2026, 16:52
