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Risolvere i problemi legati agli interventi di chirurgia vertebrale in Emilia-Romagna.
A chiederlo è Marta Evangelisti (FdI) in un’interrogazione che parte da “recenti inchieste giornalistiche di rilevanza nazionale che hanno sollevato interrogativi e avviato un approfondito dibattito pubblico in merito alla gestione e alla rilevante crescita quantitativa sul territorio emiliano-romagnolo degli interventi di chirurgia vertebrale”.’
L'analisi della consigliera rileva che “dall’esame dei dati statistici su scala nazionale emerge una marcata asimmetria: a fronte di un modello sanitario complessivo che vede la maggioranza dei ricoveri ospitata all’interno del comparto pubblico, nel settore specifico della chirurgia della colonna vertebrale la quota prevalente delle procedure totali risulterebbe eseguita all’interno delle cliniche private accreditate”.
Per questo Evangelisti intende sapere dalla Regione quanti interventi di questo tipo siano stati realizzati nelle strutture pubbliche dell’Emilia-Romagna tra il 2020 e il 2026 e “se la crescita delle prestazioni chirurgiche spinali erogate nel circuito privato accreditato abbia generato un allungamento dei tempi di attesa e una penalizzazione dei pazienti con altre patologie ortopediche”.
(Irene Gulminelli)
Ultimo aggiornamento: 15-07-2026, 12:55
