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La situazione di una cittadina cesenate, di 87 anni, con problemi di salute e deambulazione, e che ha dovuto cambiare medico di base, è al centro dell’interrogazione in commissione, presentata dal consigliere di FdI, Luca Pestelli. “La signora non avrebbe ricevuto, da parte dell’Ausl Romagna, la preventiva comunicazione della cessazione del medico di medicina generale assegnato - spiega il consigliere -. In seguito alla consultazione del fascicolo sanitario elettronico, la donna avrebbe appreso di alcuni posti disponibili presso un medico con ambulatorio non distante dalla propria abitazione. Recatasi al Cup, ha poi appreso che non avrebbe potuto selezionare il medico prescelto in quanto disponibile solo per pazienti in deroga rispetto al massimale. La signora ha dovuto perciò selezionare un altro medico, con ambulatorio distante dalla propria abitazione e presso il quale non potrà recarsi autonomamente”.
Successivamente, si ripercorre nell’atto ispettivo, la paziente ha contattato gli uffici dell’Ausl Romagna: qui le è stato risposto che non era possibile accogliere la richiesta di scegliere il medico più vicino alla propria abitazione, in quanto il suo caso non rientrava tra le deroghe ammesse, dato che la signora risulterebbe “persona residente con scelta illimitata”.
Da qui l’interrogazione alla giunta per sapere se si possa ritenere che una cittadina di 87 anni, con problematiche di salute e deambulazione, possa essere definita come paziente residente con possibilità di scelta “illimitata” e se si ritenga di dover sensibilizzare le direzioni delle Ausl regionali affinché effettuino valutazioni appropriate, personalizzate e con un margine maggiore di elasticità, al fine di garantire a tutti i cittadini un esercizio pieno dei diritti connessi alla salute.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 21-07-2026, 14:04
