Contenuto
Serve investire nel coordinamento per la gestione degli interventi sanitari in presenza di soggetti sottoposti a fermo o immobilizzazione da parte delle forze dell’ordine. È necessario per tutelare sia le persone coinvolte sia gli stessi operatori sanitari e di polizia interessati.
Parte da questa riflessione l’interrogazione di Giovanni Gordini (Civici) e Paolo Trande (Avs) che, dopo aver ricostruito il quadro delle norme esistenti in materia, ricordano che “in occasione di interventi congiunti tra forze di polizia ed equipaggi sanitari, possono verificarsi situazioni nelle quali il personale del 118 assiste a fasi di contenimento fisico, immobilizzazione o fermo di soggetti agitati o in evidente stato di alterazione psicofisica”.
Da qui l’interrogazione per chiedere dalla Giunta di spingere alla evoluzione di linee guida, delibere o altri atti di indirizzo volti a disciplinare il coordinamento operativo tra il SSR, ad iniziare dal sistema di emergenza territoriale, 118 e le forze di polizia in casi come quello, drammatico, che il 19 luglio scorso al Pilastro di Bologna ha visto la morte di Abderrahim Fakir.
I consiglieri sottolineano come la Regione Emilia-Romagna abbia costruito negli anni un sistema articolato di emergenza-urgenza e una consolidata esperienza nelle politiche integrate di sicurezza e salute pubblica. Proprio per questo chiedono dare corso ad ulteriori iniziative regionali per sviluppare ulteriormente un modello operativo condiviso e uniforme su tutto il territorio regionale, con il coinvolgimento di Ausl, Prefetture e Questure, che definisca con la distinzione tra competenze di sicurezza e competenze sanitarie, le modalità di comunicazione tra le centrali operative, i criteri di attivazione dei mezzi di soccorso e la gestione dei rischi clinici anche in situazioni di agitazione acuta o immobilizzazione.
Dall’atto emerge come per Gordini e Trande la chiarezza del ruolo tra forze dell’ordine e operatori sanitari e la capacità di riconoscere precocemente segnali di compromissione vitale si raggiunga anche attraverso “percorsi di formazione congiunta, esercitazioni interdisciplinari e indicazioni operative uniformi rivolte a tutti gli equipaggi del 118, compresi quelli delle organizzazioni di volontariato convenzionate”. Per questa ragione i due consiglieri chiedono se la Regione abbia promosso, o intenda promuovere, tali iniziative di formazione e se esistano ulteriori azioni che intenda assumere.
(Luca Molinari)
Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 14:29
