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La Regione verifichi le criticità emerse nel servizio di trasporto biologico interno al policlinico Sant’Orsola e disponga accertamenti sulle condizioni dei mezzi elettrici impiegati per il servizio, sull’idoneità e le condizioni di igienizzazione delle borse utilizzate per il trasporto di sacche trasfusionali e piastrine, oltre alle modalità con cui viene trasportato il materiale biologico con mezzi non refrigerati. A chiederlo, con un’interrogazione, sono Marta Evangelisti e Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) che invitano la Regione ad approfondire la gestione del servizio nell’ambito dell’appalto “Progetto sintesi”, con riferimento all’adeguata conoscenza delle esigenze operative da parte dei responsabili e dei nuovi capi turno nonché alle modalità di coinvolgimento degli operatori.

“Le criticità segnalate - spiegano gli esponenti di FdI - riguarderebbero le condizioni dei mezzi e delle attrezzature utilizzate e alcuni aspetti organizzativi del servizio. I mezzi elettrici utilizzati per il servizio e i contenitori presenterebbero diversi problemi rendendo difficili gli spostamenti all’interno del Policlinico e aumentando i rischi durante il trasporto del materiale sanitario. Le criticità interesserebbero anche la gestione e l’organizzazione dell’appalto ‘Progetto Sintesi’ per una conoscenza non adeguata delle esigenze operative del trasporto biologico".

In base a queste segnalazioni, Evangelisti e Sassone sollecitano l'esecutivo regionale "a verificare se la Direzione sanitaria del Sant’Orsola sia pienamente a conoscenza della situazione e se siano stati disposti interventi, accertamenti e misure utili a ripristinare condizioni di lavoro adeguate". "È indispensabile - commentano - mettere a disposizione mezzi sicuri, contenitori idonei e un’organizzazione capace di garantire elevati standard di sicurezza, tutelando la salute dei pazienti, la qualità del trasporto biologico e l’incolumità degli operatori”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 05-08-2026, 15:59