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Fare chiarezza sulla riorganizzazione interna dell'Ausl di Bologna, con particolare riguardo alla scelta di incardinare l'UOC Anticorruzione e Trasparenza all'interno del Dipartimento Gestionale dello Staff, privandola della diretta e autonoma afferenza al Direttore Generale.
A chiederlo è Marta Evangelisti (FdI) che vuole sapere se la Giunta ritenga legittime le scelte fatte dall’Ausl e, in tal senso, “quali urgenti iniziative intenda assumere la Regione, nell’esercizio delle proprie funzioni di programmazione e vigilanza sul Servizio Sanitario Regionale, per verificare la correttezza dell’agire amministrativo dell’AUSL di Bologna, al fine di scongiurare il rischio di reiterati richiami da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e potenziali situazioni di danno erariale per l’ente pubblico”.
Evangelisti chiede anche chiarezza sul totale dei costi che l’Ausl dovrà sostenere per attuare questa operazione e se questi siano ritenuti compatibili con l’attuazione situazione dei conti generali della sanità.
In sintesi, si auspica che la Regione richieda all'Ausl di Bologna "una relazione dettagliata sulle misure adottate per sanare le criticità già sollevate dall’Anac durante il procedimento di vigilanza del 2025, al fine di verificare se le attuali modalità di assegnazione degli incarichi dirigenziali PTA (di natura professionale, tecnica e amministrativa) e la mancata pubblicazione tempestiva degli atti non costituiscano una palese e grave recidiva da parte dei vertici aziendali".
(Luca Molinari)
Ultimo aggiornamento: 02-07-2026, 13:00
