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La Giunta si attivi per porre rimedio ai gravi disservizi che riguardano la piastra chirurgica dell’Ospedale Santissimo Salvatore di San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, esprimendosi sull’operato della Direzione generale dell’Ausl di Bologna in merito alla gestione del turn-over del personale. A chiederlo, con un’interrogazione alla Giunta, è la capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti.
“L’emergenza occupazionale si sta manifestando soprattutto nel comparto della piastra chirurgica, presidio sanitario fondamentale e punto di riferimento insostituibile per la salute pubblica di un vastissimo bacino d’utenza nel territorio della pianura bolognese - spiega Evangelisti -. Una carenza che riguarda personale infermieristico e operatori sociosanitari, riversando l’intero peso delle carenze organiche sui lavoratori rimasti in servizio, con doppi turni sistematici e un ricorso massiccio allo straordinario”.
Questo deficit occupazionale, si rileva nell’atto ispettivo, ha già causato la chiusura temporanea di un’intera ala del reparto chirurgico, con una conseguente drastica contrazione dei volumi delle attività chirurgiche ed extra-chirurgiche erogate.
“Nonostante la Direzione Ausl di Bologna abbia formalmente confermato la futura assunzione di 116 figure sanitarie, a cui si sommerebbero circa 50 unità destinate all’area amministrativa, permangono forti incertezze sulle reali tempistiche di inserimento e i criteri di distribuzione territoriale di tali risorse”, afferma Evangelisti.
Da qui l’interrogazione alla Giunta per chiedere tempi certi sulle nuove assunzioni e le iniziative urgenti che si intendano adottare nell’immediato per ripristinare condizioni lavorative adeguate. “L'esecutivo regionale dia anche una data certa per la riapertura dell’ala del reparto chirurgico temporaneamente interdetta e chiarisca, in modo definitivo, quale sia la programmazione strategica a lungo termine per l’ospedale Santissimo Salvatore di San Giovanni in Persiceto - conclude Evangelisti -. È necessario chiarire se l’attuale chiusura di moduli di reparto non nasconda un progressivo disegno di ridimensionamento o di depotenziamento strutturale del presidio a favore di altri hub metropolitani”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 18-08-2026, 12:09
