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“Chiarire su difficoltà per le vaccinazioni antinfluenzali nelle strutture residenziali per anziani”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta, da Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia).

“Sono pervenute – spiega il consigliere – segnalazioni di situazioni, in presenza di anziani ospiti di strutture residenziali sottoposti a tutela o amministrazione di sostegno, in cui i medici non possono procedere alla vaccinazione sulla base della sola sottoscrizione dei familiari, ma dovendo acquisire il consenso del soggetto giuridicamente legittimato: questa circostanza, del tutto comprensibile sotto il profilo della responsabilità del professionista sanitario, può tuttavia determinare difficoltà operative, differimenti o persino la mancata vaccinazione di persone appartenenti proprio alle categorie maggiormente esposte alle conseguenze dell'influenza”. Per questo, rimarca il politico, “serve una procedura regionale uniforme finalizzata ad acquisire con congruo anticipo rispetto alla seduta vaccinale il consenso dei tutori o degli amministratori di sostegno”.

Bocchi chiede, quindi, all’esecutivo regionale “i dati relativi a vaccinazioni antinfluenzali non effettuate o differite nelle strutture residenziali a causa della mancata o tardiva acquisizione del consenso del soggetto legittimato”. Vuole pi sapere dalla giunta “se intenda individuare modalità organizzative uniformi affinché adempimenti di natura procedurale non determinino il mancato o il ritardato accesso alla vaccinazione”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 09-09-2026, 13:06