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Bisogna risolvere i problemi della crisi della filiera degli imballaggi.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Lorenzo Casadei (M5 Stelle).
“Si sta verificando – spiega il consigliere – un accumulo dei materiali negli impianti nei bacini di Rimini e Cesena, questo anche a causa della concorrenza extraeuropea. Il calo della domanda sta rallentando anche il ritiro dei rifiuti di plastica presenti nei cassonetti, con il rischio di vedere una sempre maggiore quantità di rifiuti di plastica provenienti dalla raccolta differenziata smaltita nei termovalorizzatori. Nel 2025 la raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna ha raggiunto l’80,3%, centrando l’obiettivo dell’80% definito dalla pianificazione regionale: per questo a tutela dei risultati raggiunti occorre preservare la sicurezza degli impianti e la continuità del servizio, mantenendo la priorità del recupero di materia ed evitando che la gestione della crisi si consolidi a scapito del riciclo”.
La risposta della Giunta è affidata all’assessora regionale Irene Priolo: “Già il 15 giugno abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente di intervenire su questo tema: come Regione non possiamo operare sulle materie di carattere ambientale perché sono di competenza esclusiva del governo nazionale, serve che il ministro Pichetto Fratin porti questo tema a livello di Unione europea. Come amministratori regionali il 28 agosto scorso abbiamo deciso una nostra strategia che prevede una misura temporanea: quella di aumentare gli stoccaggi da mandare al recupero energetico, anche perché non possiamo correre il rischio di fermare l’impiantistica. Ora serve che il governo nazionale batta un colpo”.
La replica di Casadei: “Serve valorizzare l’impegno dei cittadini emiliano-romagnoli, non possiamo annullare questo sforzo in una regione che è a tutti gli effetti un’eccellenza sul tema del riciclo del rifiuto”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 12:04
