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La Regione faccia chiarezza sull'attività della rete di protezione sociale alla luce del decesso di un anziano avvenuta nei giorni scorsi a Imola, nel territorio della Città Metropolitana di Bologna.
A chiederlo è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che ricorda come “il primo settembre scorso si è consumata una gravissima tragedia familiare culminata con l’omicidio di una persona anziana affetta da gravi patologie (da tempo costretto a letto), secondo le prime ricostruzioni l’anziano sarebbe stato accoltellato mortalmente dalla moglie: il dramma di Imola accende drammaticamente i riflettori sulla condizione di isolamento, logoramento e fragilità psicologica che investe i nuclei familiari (in particolare quelli composti da anziani) che si trovano a dover gestire autonomamente o con supporti minimi patologie fortemente invalidanti. La cura dei malati cronici e allettati all’interno delle mura domestiche rappresenta una sfida assistenziale che non può ricadere esclusivamente sulle spalle dei familiari (i cosiddetti caregiver familiari), pena l’insorgere di situazioni di esasperazione e disperazione sociale”.
La capogruppo sottolinea che "dinanzi a simili tragedie è doveroso interrogarsi sull’efficacia della rete di protezione sociale e sulla capacità di intercettazione precoce del disagio da parte delle istituzioni preposte”.
Evangelisti vuole, quindi, sapere dall’esecutivo regionale “se il nucleo familiare in questione fosse già noto e preso in carico dai servizi sociali territoriali o dai servizi specialistici dell’Ausl di Imola e se fossero attivi piani di supporto per alleggerire il carico di cura della moglie dell’anziano”. Più in generale chiede “quali siano i criteri e le modalità attualmente adottati dall’Asp del Nuovo circondario imolese per mappare, intercettare e monitorare preventivamente le situazioni di forte isolamento sociale e di potenziale rischio nei nuclei familiari composti da anziani con gravi disabilità o malattie croniche”. Vuole, infine, comprendere “se la Regione Emilia-Romagna intenda mettere in campo risorse aggiuntive per potenziare la rete dei servizi sociali d’area e i servizi di sollievo domiciliare”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 04-09-2026, 09:30
