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“La Regione Emilia-Romagna prenda posizione rispetto a quanto dichiarato dal sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, sulla gestione nazionale dei flussi migratori”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Alberto Ferrero (Fratelli d’Italia).

“Il sindaco di Ravenna – spiega il consigliere – ha ripetutamente rilasciato dichiarazioni di forte contestazione contro il governo nazionale, definendo il lavoro del Viminale come ‘mera propaganda’ e lamentando un presunto abbandono dei territori locali da parte dello Stato”. Per il consigliere “queste prese di posizione appaiono marcatamente ideologiche, tese ad alimentare una sterile contrapposizione politica anziché favorire la necessaria sinergia istituzionale tra gli enti locali e gli organi di governo centrale in una materia così complessa: la politica migratoria nazionale sta registrando un cambio di paradigma radicale grazie all’azione del governo Meloni, focalizzato sul blocco delle partenze a monte tramite accordi bilaterali strategici, come quelli attivi con Tunisia ed Egitto, e anche attraverso la realizzazione di hub di prima accoglienza fuori dal Paese, come quelli albanesi”.

Ferrero sottolinra che “si mira a contrastare l’attività sistematica di recupero dei migranti da parte delle navi private, spesso definite nel dibattito pubblico ‘taxi del mare’, disincentivando le soste prolungate in acque internazionali, stabilendo l’obbligo per le autorità competenti di assegnare tempestivamente un porto di sbarco sicuro subito dopo il salvataggio, diverse volte è stato utilizzato anche il porto di Ravenna”.

Da qui la richiesta di sapere “se la Giunta riconosca l’efficacia logistica dimostrata dal porto di Ravenna e la correttezza del piano di ridistribuzione attuato dal ministero dell’Interno e se non ritenga urgente attivarsi, nell’ambito delle proprie competenze di coordinamento territoriale e tramite l’ANCI regionale, per convocare un apposito tavolo di concertazione e coordinamento istituzionale con i sindaci del territorio, finalizzato a uniformare le risposte operative nei comuni e avviare una proficua e stretta collaborazione con il governo italiano per una gestione ordinata, regolare e sostenibile del fenomeno migratorio nell'esclusivo interesse dei cittadini dell’Emilia-Romagna”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 14-09-2026, 14:25