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La Regione chiarisca la sua posizione in merito all’inchiesta partita da Ravenna sui presunti certificati medici falsi destinati a impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Centri di permanenza per i rimpatri (CPR). Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) interroga la Regione per sapere quale sia la posizione ufficiale dell’Assessorato alle Politiche della Salute in merito “alle pesanti risultanze investigative emerse a carico di personale sanitario operante in strutture della regione".

Nell’atto presentato la capogruppo di Fratelli d’Italia ricorda che l’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, ha portato all’esecuzione di decreti di perquisizione a carico di oltre venti professionisti sanitari operanti in diverse città e regioni italiane e che per tre degli otto medici indagati operanti nel territorio emiliano-romagnolo è scattata l'interdizione dalla professione per 10 mesi. “Al centro delle indagini della magistratura – spiega Evangelisti - vi è il fenomeno dei cosiddetti “certificati anti-CPR”, ovvero attestazioni sanitarie di presunta non idoneità che, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbero state prodotte in modo irregolare o ideologico al fine di bloccare, ritardare o alterare le procedure amministrative di trasferimento dei cittadini stranieri irregolari verso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR)”.

“Il potenziale rilascio sistematico o coordinato di certificazioni mediche infondate rischia di ledere gravemente la credibilità delle istituzioni sanitarie dell’Emilia-Romagna”, evidenzia la consigliera che chiede all’esecutivo regionale quali provvedimenti disciplinari, ispettivi o di sospensione cautelativa siano stati prontamente adottati, o si intendano adottare, nei confronti dei medici che risultano attinti da misure interdittive o decreti di perquisizione e di avviare “immediatamente un audit ispettivo straordinario e un monitoraggio a tappeto sul flusso e sulla frequenza dei certificati di non idoneità al trattenimento nei CPR rilasciati dalle Aziende Sanitarie Locali della regione”, per verificare anomalie e prevenire ulteriori condotte elusive delle leggi dello Stato.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 11:32