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La Regione promuova iniziative per favorire l’individuazione di investitori interessati a garantire la prosecuzione delle attività e la salvaguardia del maggior numero possibile di posti di lavoro. Lo chiede Alessandro Aragona (FdI) in un’interrogazione presentata in commissione Politiche economiche presieduta da Luca Quintavalla.
Nell’atto presentato il consigliere ricorda che nella prima asta per Realco, predisposta dal Tribunale di Bologna a giugno, non sarebbero pervenute offerte per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale, ma solo un lotto, il numero 5, è stato assegnato per un valore di 22 milioni di euro. Per Aragona a oggi ci sarebbero ancora circa 400 posti di lavoro a rischio, tra addetti alla logistica, impiegati amministrativi e personale dei punti vendita.
La risposta della Giunta è stata affidata all’assessore al Lavoro Giovanni Paglia che ha ricordato che “la prossima gara, prevista il 4-5 agosto, è una gara a spezzatino, gli offerenti potranno partecipare per fare offerte su uno o più immobili. Non ci dovrebbe essere un’eccessiva difficoltà per la generalità dei punti vendita: chi prende i supermercati dovrebbe mantenerne anche i dipendenti. Il problema rimane rispetto ai 160-170 lavoratori impegnati nella direzione, amministrazione e logistica, una preoccupazione del sindacato che è anche la mia. Su Reggio Emilia dovremmo provare a costruire un progetto di reimpiego e andare a verificare tutte le possibilità. Metteremo a disposizione da subito le agenzie territoriali del lavoro e, inoltre, abbiamo uno strumento, che attiveremo per la prima volta, che ci consente di redigere un bando dove da una parte ci sono le qualifiche dei lavoratori in uscita, con la possibilità di concordare un piano di formazione personalizzato pagato dalla Regione per andare ad occupare un nuovo lavoro, e dall’altra i datori di lavori che convocheremo per capirne le esigenze. Questa è la rete di salvaguardia che stiamo predisponendo. Il quadro definitivo lo avremo tra poche settimane”.
“Mi dichiaro soddisfatto della risposta perché - risponde Aragona – l’interrogazione era finalizzata ad avere un quadro aggiornato. Capisco l’investimento iniziale per arrivare a una soluzione definitiva dalla prima asta, io stesso avrei invocato questa strada, ma la legge del mercato alla fine è la legge del mercato. Sarà importante che la Regione faccia da cinghia di trasmissione verso le piccole realtà private perché non è scontato arrivare fino in fondo. Inoltre, è vero che i dipendenti dei punti vendita possono avere meno problemi, ma magari qualche privato potrebbe decidere di non tenere tutti i dipendenti. La Regione dovrà andare ben oltre il risultato della nuova asta, la città si aspetta che rimanga accanto ai lavoratori.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 14-07-2026, 17:39
