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La Regione definisca in maniera puntuale il quadro normativo applicabile alle guide ambientali escursionistiche e chiarisca quali requisiti occorrono per chi intenda esercitare l’attività in Emilia-Romagna. A chiederlo, con un’interrogazione, è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che ha ricordato come l’abrogazione della legge regionale 4 del 2000 abbia determinato l’assenza di un quadro normativo regionale di riferimento, senza che risulti contestualmente introdotta una disciplina organica sostitutiva, generando una incertezza applicativa per i professionisti del settore.

“La legge nazionale (4/2013)  - ha aggiunto la capogruppo - disciplina le attività professionali non organizzate in ordini o collegi, stabilendo, tra l’altro, che l’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze, sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnico e sulla responsabilità del professionista. La normativa costituisce una disciplina generale delle professioni non organizzate e non introduce, con specifico riferimento alle guide ambientali escursionistiche, un sistema pubblico nazionale di abilitazione professionale. Nell’ambito del sistema previsto dalla normativa statale, l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae) risulta inserita nell’elenco delle associazioni professionali relativo alle professioni non organizzate in ordini o collegi tenuto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere di definire la normativa regionale.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 28-09-2026, 10:51