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La Giunta regionale assuma iniziative per garantire il mantenimento dei posti di lavoro a seguito della crisi del gruppo Realco, operante nel settore della grande distribuzione organizzata e titolare dei marchi Sigma, Ecu ed Economy. A chiederlo, con un’interrogazione, è la capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti.

Il gruppo Realco sta vivendo da mesi una drammatica crisi finanziaria e societaria che ha portato alla procedura di concordato preventivo presso il Tribunale di Bologna. “Una situazione che ha messo a rischio la stabilità economica e la continuità lavorativa di centinaia di addetti sul territorio regionale - spiega Evangelisti -. Il 4 agosto, l’asta giudiziaria indetta per la cessione degli asset aziendali ha decretato un punto di non ritorno nella gestione della vertenza: il lotto principale è andato ufficialmente deserto, ponendo una pietra tombale sull’ipotesi originaria di una vendita congiunta e unitaria dell’intero perimetro aziendale. La conclusione dell’asta ha portato, perciò, allo smembramento della rete: a fronte dell’assegnazione di 23 punti vendita, inclusi investimenti di MD, HS Alimentari, Nisal ed Etruria, ben 17 supermercati sono rimasti senza offerte, creando una polarizzazione fra aree con continuità occupazionale e zone colpite da un drastico calo commerciale”.

Evangelisti evidenzia come il territorio di Imola risulti fra quelli più penalizzati, con i punti vendita Sigma (Zolino) ed Ecu (Cappuccini) rimasti invenduti, determinando la chiusura di presidi commerciali e sociali essenziali per i rispettivi quartieri. “Un quadro di sofferenza che rischia di replicarsi in modo analogo in altri comuni e province della regione, a partire dal comprensorio di Reggio Emilia e aree limitrofe”, va avanti la consigliera.

La mancata vendita unitaria, inoltre, coinvolge negativamente anche la logistica, con Flexilog priva di piano industriale e commesse, mettendo a rischio decine di lavoratori. Da qui l’interrogazione alla Giunta affinché si attivi, per quanto di competenza, per individuare misure specifiche per i tre punti vendita di Imola e per sostenere le richieste dei sindacati per un terzo bando d’asta. “La Regione chiarisca anche quali misure straordinarie di sostegno al reddito intenda attivare: occorre inoltre monitorare che le nuove proprietà subentranti applichino integralmente i contratti collettivi nazionali di lavoro, scongiurando l’applicazione di contratti penalizzanti che riducano i diritti acquisiti e i livelli salariali dei dipendenti assorbiti”, conclude la capogruppo di FdI.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 06-08-2026, 12:45