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Sette lezioni per preparare i nuovi tutori volontari e le nuove tutrici volontarie di minori stranieri soli in Emilia-Romagna. Il 7 novembre prossimo parte l’edizione 2026 del corso organizzato dalla Garante regionale dei minori, Claudia Giudici.
Per chi fosse interessato è possibile iscriversi scaricando il modulo dal sito della Garante (www.assemblea.emr.it/garante-minori/tutori). Il corso è composto di sette lezione con la prima (7 novembre) e l’ultima (12 dicembre) in presenza, e le altre online. Gli incontri si svolgeranno sulla base di tre moduli: le migrazioni, il progetto di vita e la rete; gli aspetti giuridici; il benessere psico-socio sanitario del minore solo non accompagnato. L'obiettivo è fornire elementi di carattere culturale e conoscitivo adeguati allo svolgimento del ruolo di tutore e tutrice.
Un po’ di numeri
Presenza sul territorio. Al 31 dicembre 2025 in Emilia-Romagna sono presenti 1.156 minori stranieri non accompagnati (1.447 nel 2024), pari al 7,50% del totale in Italia. L’Emilia-Romagna si conferma così la quarta regione per numero di presenze di minori soli non accompagnati: la Sicilia si conferma la regione che accoglie il maggior numero di minori, seguita dalla Lombardia e dalla Campania. Lungo la via Emilia, la maggiore concentrazione di minori soli non accompagnati si trova nel territorio della Città metropolitana di Bologna (380, pari al 32,87% del totale regionale). A seguire ci sono Parma con 128 persone (11,07%), Reggio Emilia e Forlì-Cesena, entrambe con 106 giovani (9,17%) e Ravenna 104 (9%). Le province con la minore presenza di minori soli non accompagnati sono Rimini (98, 8,48%), Ferrara (84, 7,27%) e Piacenza (73, 6,31%).
Genere e classi d’età. I minori stranieri non accompagnati presenti al 31 dicembre 2025 in Emilia-Romagna sono in prevalenza di genere maschile (900 pari al 77,85%). Le minori di genere femminile sono 256 e rappresentano il 22,15% del totale. Il 45,24% dei minori non accompagnati ha 17 anni e il 20,59% ne ha 6 anni: in entrambi i casi si tratta in netta maggioranza di persone di sesso maschile. Fra le minori di sesso femminile, la classe di età più rappresentata è quella tra i 7 e 14 anni.
Andamento storico. Le presenze di minori soli non accompagnati in Emilia-Romagna, dal 2017 al 2024, hanno evidenziato un primo periodo di leggera ma costante decrescita delle presenze, passate da 1.071 nel 2017 a 551 nel 2020. Nel triennio successivo, il dato delle presenze è in forte crescita e i minori non accompagnati sono più che triplicati, raggiungendo, nel 2023, quasi le duemila unità. Nel 2024 si assiste ad un’inversione di tendenza, con un calo del numero di minori in Emilia-Romagna del 27,4%, che continua anche nel 2025, raggiungendo le 1156 unità (-20,1%).
Il dato regionale rispecchia quello nazionale, con il numero di minori non accompagnati che è più che raddoppiato nel biennio 2022-2023 rispetto al triennio precedente e ha superato le 20mila unità, per poi registrare un’inversione di tendenza nel 2024, con 18.625 minori stranieri non accompagnati al 31 dicembre 2024, ossia il 19,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023, in cui ammontavano a 23.226. La tendenza è poi confermata nel 2025, anno in cui si registrano 17.011 minori soli non accompagnati a livello nazionale, rappresentando un calo del -8,66% rispetto al 2024.
Chi è e cosa fa il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza
Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia-Romagna ha il compito di garantire il rispetto e l’attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze presenti sul territorio regionale. Si tratta dei diritti sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 20 novembre 1989: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, il diritto a essere allevati e educati dai propri genitori, quello a non essere discriminati e a essere protetti da ogni forma di maltrattamento, violenza negligenza e abuso fisico o mentale.
Ultimo aggiornamento: 28-10-2026, 09:11
