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Musei, biblioteche, cinema e spettacoli all’aperto, riqualificazione di spazi e luoghi dismessi. Nascita del polo museale regionale della cultura ebraica e sostegno al Teatro comunale di Bologna.
La Regione Emilia-Romagna scommette sulla cultura e lo fa attraverso due distinti progetti di legge di cui si è occupata oggi la commissione Cultura presieduta da Elena Carletti.
Il primo progetto, è la legge quadro sulla cultura, che riassume in sé tutte le leggi attualmente vigenti in materia di cultura per dare forza a un mondo molto importante per la Regione. Il secondo, è una proposta di legge che, da un lato, attraverso la fusione del Museo Ebraico di Bologna con il Meis di Ferrara dà vita al polo museale della cultura ebraica, e, dall’altro, permette alla Regione di sostenere economicamente il Teatro comunale di Bologna con sei milioni di euro nei prossimi due anni.
Il relatore di maggioranza Niccolò Bosi (Pd) ha evidenziato come in questi anni le politiche regionali in tema di cultura abbiano avuto impatti importanti sui nostri territori, coinvolgendo molte realtà associative. Con questa legge introduciamo alcune novità, a partire dalla centralità che viene data agli enti locali e ai territori e dall’identità chiara che viene conferita alle imprese culturali e creative. Altro elemento è l’attenzione data ai piccoli comuni, alle aree montane e interne”. Ferdinando Pulitanò (FdI), relatore di minoranza, ha giudicato “l’impianto normativo di questa legge ‘di stampo sovietico', perché l’impostazione è ‘dirigista’ nell’individuazione dei programmi e delle priorità da parte della Giunta. Un maggiore coinvolgimento dell’Assemblea sarebbe stato auspicabile. A mio avviso non ci saranno effetti immediati per i territori e non si avvertono profondi cambiamenti in questo progetto di legge, che esclude parti della nostra storia locale”.
Per Simona Lembi (Pd) “un’impronta dell’Emilia-Romagna riguarda gli investimenti fatti in cultura: non solo economici ma anche l’idea di strutturare politiche pubbliche per la cultura che hanno guardato la centralità del territorio”, mentre Simona Larghetti (AVS) ha evidenziato: “Ci troviamo in un momento storico in cui si sta disinvestendo nella cultura. Per questo dobbiamo sostenere lo spirito generativo della cultura: un ente pubblico può e deve svolgere un ruolo fondamentale. Non ha alcuna utilità dibattere su un presunto revisionismo storico”.
La commissione, all'unanimità, ha poi approvato il progetto di legge sui Musei ebraici e il Teatro comunale di Bologna, che ora passa al vaglio definitivo dell’Assemblea legislativa.
(Luca Molinari e Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 01-10-2026, 15:35
