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Approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa il progetto di legge della Giunta che prevede la partecipazione economica della Regione alla Fondazione pari a un massimo di tre milioni di euro per il 2027, di 3,2 milioni di euro per il 2028, mentre per gli anni successivi il contributo sarà stabilito all’interno della legge di Bilancio regionale.
Alla luce del rilievo istituzionale, culturale e territoriale della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, nonché del ruolo da essa svolto nel sistema regionale dello spettacolo dal vivo, con questa legge la Regione vuole regolare per via legislativa la propria partecipazione alla luce delle vigenti norme in materia. Fino ad oggi il sostegno regionale alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, infatti, è stato regolato attraverso specifiche disposizioni degli atti di programmazione e mediante convenzioni triennali.
Il provvedimento è stato illustrato dalla relatrice di maggioranza Simona Lembi (Partito democratico) e da quello di minoranza Francesco Sassone (Fratelli d'Italia). Per Lembi “il teatro è un aspetto molto importante della cultura e come Regione facciamo la nostra parte per il futuro del Teatro comunale di Bologna”. Sassone, invece, pur a favore della valorizzazione del Teatro da parte dalla Regione, richiama la necessità di assicurare una gestione oculata delle risorse pubbliche.
Le parole dei due relatori hanno trovato conferma nelle posizioni dei rispettivi schieramenti politici: il centrosinistra ha elogiato il progetto di legge confermando l’impegno della Regione al fianco della città di Bologna, mentre il centrodestra ha chiesto certezze sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla relativa trasparenza.
Se discussione e votazione sul contributo al Teatro comunale è avvenuta all’unanimità, l’Assemblea si è divisa sul premio di produzione ai dipendenti del Teatro Comunale su cui sia il centrosinistra sia il centrodestra hanno presentato due ordini del giorno con sfumature e differenti: l’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno del Pd e respinto quello di Fratelli d’Italia, dopo un botta e risposta tra i due relatori Lembi e Sassone.
Il dibattito
Sottolineando come, con la Fondazione teatro comunale di Bologna cambierà la natura del rapporto, per Giancarlo Tagliaferri (FdI) “al vantaggio finanziario reale deve corrispondere una responsabilità istituzionale più forte e la rendicontazione deve essere un vero strumento di controllo. Il teatro ha registrato risultati economici non sempre lineari e l’Assemblea deve sapere come la partecipazione verrà esercitata con la trasparenza dei bilanci e chiarezza degli obiettivi. Le risorse investite in cultura devono essere misurabili attraverso i risultati”.
Elena Ugolini (Rete Civica) ha evidenziato come “la possibilità che nel nostro territorio si possa entrare dentro la bellezza dell’arte attraverso il teatro comunale sia positivo. Per il teatro comunale, che verrà riaperto il 14 febbraio 2027, è giusto arrivare all’appuntamento condividendo le prospettive, almeno per un orizzonte temporale di due anni, in ragione del finanziamento regionale previsto dalla legge”.
“Con questo progetto di legge rafforziamo l’attività culturale del Teatro comunale di Bologna facendo il bene tanto per Bologna, quanto per la Regione e l’Italia intera”, ha spiegato Paolo Calvano (Pd).
“La Regione è al fianco del Teatro Comunale e dei suoi lavoratori: non siamo certo noi a sostenere un Governo, come quello Meloni, che ha tagliato il fondo nazionale per lo spettacolo”, sottolineato Simona Larghetti (Avs).
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 19:53
