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Il 15 agosto, nel reparto infermeria (sezione RH) del carcere della Dozza di Bologna, un detenuto ha appiccato un incendio all’interno del reparto sanitario. Secondo quanto denunciato dai sindacati, i sistemi di spegnimento idrico (idranti) non hanno funzionato, costringendo il personale a operare in condizioni di estremo pericolo con mezzi di fortuna (secchi d’acqua). A causa del fumo e delle esalazioni sprigionate dal rogo all’interno dei locali sanitari, due agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati e hanno dovuto ricorrere a cure mediche.

L’episodio è al centro di un’interrogazione presentata da Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia), che chiede alla Giunta regionale “se l’Azienda USL di Bologna fosse a conoscenza del mancato funzionamento dei sistemi idrici antincendio all’interno della sezione infermeria (Reparto RH) nonché quali verifiche periodiche di idoneità antincendio e sicurezza dei locali sanitari siano state effettuate dalla Regione o dalle strutture competenti negli ultimi mesi”.

“La tutela della salute, l’assistenza sanitaria all’interno degli istituti penitenziari e la gestione della medicina interna (compresi i reparti di infermeria e le sezioni articolazioni per la salute mentale) rientrano nelle piene competenze e funzioni del Servizio sanitario regionale” ricorsa la capogruppo, che sottolinea: “La Regione ha la responsabilità diretta di garantire la sicurezza strutturale, l’idoneità igienico-sanitaria e l’efficacia dei piani di evacuazione e prevenzione incendi nei locali adibiti a uso sanitario e assistenziale gestiti dalle AUSL all’interno delle carceri”.

Negli ultimi giorni – prosegue la consigliera – la struttura della Dozza ha registrato un picco di eventi critici legati anche alla gestione di soggetti con forti disagi psichici e problematiche comportamentali inseriti nei circuiti sanitari e assistenziali dell’istituto.

Alla luce di quanto accaduto, Marta Evangelisti chiede all’esecutivo regionale “quali iniziative urgenti intenda assumere, per quanto di propria competenza in materia di edilizia sanitaria e sicurezza dei luoghi di cura, per ripristinare le piene condizioni di sicurezza e funzionalità degli impianti del reparto infermeria della Dozza; se non ritenga necessario attivare un tavolo tecnico urgente con l’Amministrazione penitenziaria per rivalutare l’idoneità della sezione infermeria RH, al fine di tutelare la salute psico-fisica del personale (sanitario e di vigilanza) e valutare il temporaneo trasferimento delle attività assistenziali in ambienti che garantiscano il pieno rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione infortuni; quali siano i protocolli operativi concordati tra l’Azienda USL di Bologna e il personale per la gestione immediata delle emergenze tossicologiche e da inalazione da fumo all’interno della struttura e se la Regione ritenga adeguata l’attuale dotazione di presidi medici di primo soccorso specifici per le intossicazioni nei locali dell’infermeria carceraria”.

Riguardo alla gestione di soggetti con forti disagi psichici e problematiche comportamentali, la capogruppo sollecita la Giunta regionale “a potenziare i percorsi di presa in carico e assistenza psichiatrica territoriale (REMS e articolazioni per la salute mentale), al fine di alleggerire la pressione sui reparti infermeria degli istituti penitenziari come la Dozza, evitando che i reparti di degenza ordinaria debbano farsi carico di soggetti con gravissime problematiche comportamentali non idonei alla detenzione comune”.

Infine, Evangelisti domanda se la Giunta abbia ricevuto segnalazioni specifiche da parte del Garante regionale dei detenuti in merito alle criticità strutturali, antincendio e di gestione psichiatrica del reparto infermeria della Dozza e, in caso positivo, quali azioni correttive concrete siano state pianificate o attuate a tutela del personale e dei degenti.

(Luca Govoni)

Ultimo aggiornamento: 17-08-2026, 12:47