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Serve chiarezza sull’applicazione delle disposizioni regionali sui richiami vivi come i piccioni.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia).
“Da segnalazioni – spiega il consigliere – risultano verbali nei confronti di cacciatori che hanno utilizzato piccioni da richiamo impiegando le tradizionali balze o fascette in materiale morbido applicate ai tarsi dell’animale. Parliamo di un sistema utilizzato da lungo tempo nell’attività venatoria, per questo serve chiarire se siano recentemente intervenute, sul tema, nuove indicazioni operative agli organi preposti alla vigilanza: le disposizioni regionali sulla materia prevedono che il richiamo vivo sia ‘regolarmente imbracato’, senza tuttavia specificare le caratteristiche tecniche, i materiali, la conformazione e le modalità di applicazione dell’imbracatura”.
"La giunta regionale deve, quindi, spiegare per quale motivo l’impiego delle tradizionali balze applicate ai tarsi debba considerarsi non conforme”, sottolinea Bocchi per il quale "c’è il rischio che imbracature non adeguatamente conformate, dimensionate o applicate possano provocare sfregamenti e poi lesioni nelle zone di contatto con il corpo del volatile”.
Bocchi chiede, quindi, all’esecutivo regionale chiarezza sull’applicazione delle disposizioni che riguardano la materia, vuole anche sapere per quale motivo l’impiego dell’imbracatura sia ritenuto maggiormente idoneo, sotto il profilo del benessere animale, rispetto a sistemi alternativi come le balze applicate ai tarsi.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 11:57
