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Dall’intelligenza artificiale alla ricerca per la salute, dalla gestione dell’acqua all’adattamento ai cambiamenti climatici, fino alla trasformazione dei grandi sistemi logistici: sono alcune delle sfide su cui si gioca la capacità dei territori europei di innovare, competere e garantire sviluppo e qualità della vita alle proprie comunità. Sfide che richiedono investimenti e infrastrutture, ma anche la capacità di mettere in rete conoscenze, ricerca e competenze e di costruire collaborazioni sempre più forti tra territori che condividono una solida base industriale e una forte vocazione all’innovazione.

La commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti ha approvato l’Intesa di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Generalitat della Catalogna. Si rafforza, così, una cooperazione formalizzata nel 2022 a partire da temi come i big data e i tecnopoli.

Le dichiarazioni dei consiglieri

Maria Costi (Pd) ha sottolineato gli aspetti importanti di questa Intesa “in particolare la collaborazione sui servizi educativi, sulla scuola dell’infanzia, sull’innovazione sociale e sulla sostenibilità dei servizi socio-sanitari”. “Si tratta di temi che riguardano tutti i Paesi europei e ragionare insieme anche sui fondi di coesione, stringendo partnership tra territori simili è fonte di forza. In questo accordo tali sinergie emergono bene”, ha affermato.

Anche Fabrizio Castellari (Pd) ha plaudito a un accordo adeguatamente valorizzato dalla Regione Emilia-Romagna, parlando di “dialogo competitivo per la nostra economia e per la nostra dimensione sociale”.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 28-10-2026, 16:32