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L’annunciata variazione di bilancio di 30 milioni di euro, da parte del presidente de Pascale, finisce al centro dell’interrogazione presentata dalla capogruppo di FdI Marta Evangelisti. Il fondo avrebbe lo scopo di contrastare la crisi derivante dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime: in particolare, 20 milioni dovrebbero essere assegnati alle Ausl per coprire gli oneri derivanti dal caro energia e 10 milioni verrebbero destinati al comparto del trasporto pubblico locale per calmierare l’impatto del prezzo dei carburanti.
Evangelisti, tuttavia, resta critica rispetto alla narrazione allarmistica costruita attorno a tale provvedimento, evidenziando come “l’azione della Giunta si configuri come una sistematica strumentalizzazione ideologica e politica dei dati economici della sanità, finalizzata unicamente ad alimentare uno scontro frontale con il Governo centrale”.
“Contestualmente all’annuncio di questa manovra - spiega Evangelisti -, la Presidenza della Regione si è fatta promotrice di un appello politico-istituzionale congiunto, sottoscritto dai governatori delle Regioni Umbria, Toscana, Puglia, Campania e Sardegna, indirizzato al Ministro della Salute, richiedendo un incremento immediato di 5,5 miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale e lamentando una presunta insufficienza strutturale dei trasferimenti statali. Tuttavia, il fatto stesso che la Giunta sia riuscita a trovare 30 milioni di euro attingendo a economie correnti dimostra la presenza di ampi e strutturali margini di manovra, di flessibilità e di accumulo di avanzi all'interno dei capitoli di spesa regionali. Risorse che, qualora fossero state oggetto di una pianificazione lungimirante e non emergenziale, avrebbero potuto prevenire le criticità lamentate”.
Da qui l’interrogazione alla Giunta alla quale si chiede “se non ritenga lesivo dell’immagine della stessa amministrazione regionale continuare a definire ‘drammatica’ la situazione della spesa sanitaria e a lamentare un presunto abbandono da parte dello Stato”, evidenziando la necessità di avere trasparenza sui cosiddetti “risparmi in corso d’anno” che hanno permesso di finanziare tale manovra e dei quali si chiede il dettaglio. All’esecutivo regionale si chiede anche di “cessare l’utilizzo della leva finanziaria del bilancio regionale per finalità di pura propaganda politica antigovernativa, avviando invece un tavolo di confronto tecnico, serio e collaborativo con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia, basato su dati reali e non su appelli ideologici condivisi esclusivamente con amministrazioni regionali del medesimo segno politico”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 21-10-2026, 13:03
