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“La montagna bolognese non si salva con la retorica della semplificazione o con misure punitive per i proprietari, ma servono risorse concrete, investimenti infrastrutturali e una fiscalità di vantaggio”. È quanto sostiene Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) in un’interrogazione in cui rilancia le preoccupazioni espresse dalle principali associazioni della proprietà immobiliare (Confabitare, Asppi e Ape-Confedilizia) in merito alle nuove politiche abitative e urbanistiche della Giunta regionale.

Il mercato immobiliare in montagna – sottolinea la capogruppo – sconta già valori e canoni di locazione contenuti a causa della scarsa domanda. L’introduzione di ulteriori vincoli o tetti ai canoni rischia di spingere i piccoli proprietari a ritirare gli immobili dal mercato, lasciandoli sfitti o abbandonati. “Per questo ritengo necessaria l'introduzione di incentivi fiscali mirati, come la drastica riduzione o l'azzeramento delle imposte locali e regionali sui patrimoni immobiliari locati nei comuni montani”.

Inoltre, continua la consigliera, non è pensabile attrarre nuovi residenti, giovani coppie o professionisti in smart working in aree che soffrono ancora di una connessione Internet instabile o assente. “La Giunta - evidenzia l'esponente di FdI - deve predisporre un piano straordinario con un cronoprogramma certo per la copertura a banda larga e ultra-larga di tutti i nuclei frazionali al fine di superare il digital divide".

Altra criticità, si legge nell’atto ispettivo, sono i ritardi sul completamento di opere strategiche come la “Bretella di Silla”, fondamentale per la sicurezza e la fluidificazione del traffico locale così come i disservizi strutturali della linea ferroviaria Porrettana, arteria indispensabile per i pendolari che ogni giorno si spostano verso il capoluogo.

“Alla luce di un quadro socioeconomico che vede intere vallate fare i conti con la desertificazione commerciale, la chiusura dei presidi e l'abbandono edilizio” incalza Marta Evangelisti, “l’esecutivo regionale deve chiarire quali strumenti intende mettere in campo per tutelare la proprietà privata e favorire il mercato locativo accessibile”.

Infine, la capogruppo sollecita la costituzione di un Tavolo permanente di confronto istituzionale che coinvolga attivamente i Sindaci dell’Appennino bolognese, le associazioni di categoria e le forze produttive, affinché i provvedimenti normativi rispondano realmente alle esigenze di rilancio, infrastrutturazione e ripopolamento della montagna.

(Luca Govoni)

Ultimo aggiornamento: 14-08-2026, 11:27