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Individuare soluzioni strutturali per il fenomeno dell’erosione marina, in particolare per il tratto che riguarda Lido Adriano nel ravennate, superando le logiche emergenziali e garantendo un uso più efficiente delle risorse pubbliche.
E’ quanto chiede il consigliere di Rete civica, Marco Mastacchi, con un’interpellanza.
“Nel tratto costiero di Lido Adriano – spiega il consigliere - il fenomeno dell’erosione marina ha progressivamente ridotto l’ampiezza dell’arenile, determinando in diversi punti la presenza di spiagge particolarmente ristrette. Una situazione critica sotto il profilo della sicurezza del territorio, con ricadute anche sul sistema turistico e balneare”. Mastacchi ricorda come gli enti competenti intervengano periodicamente con operazioni di ripascimento e con la realizzazione di sistemi di difesa rigida come barriere e scogliere frangiflutti. “Interventi che richiedono risorse pubbliche rilevanti e che risultano necessari con cadenza frequente, generando di fatto una condizione di dipendenza strutturale dal ripascimento artificiale”, va avanti Mastacchi.
“Secondo valutazioni tecniche emerse in ambito specialistico, una gestione più efficiente delle barriere frangiflutti potrebbe favorire un miglior equilibrio del sistema costiero, assicurando un adeguato ricircolo delle correnti e del trasporto solido – prosegue l’esponente di Rete civica -. Interventi mirati alla regolazione dei varchi e dei livelli idrici tra le scogliere potrebbero contribuire a ridurre la forza delle mareggiate e a favorire il naturale deposito dei sedimenti lungo la linea di costa”. Da qui l’interpellanza alla giunta alla quale si chiede se sia stato preso in considerazione un adeguamento strutturale delle barriere frangiflutti, volto a migliorare il ricircolo delle acque e dei sedimenti.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 16-06-2026, 13:00
