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Fare chiarezza sul cronoprogramma delle opere di manutenzione ordinaria, pulizia e dragaggio previste per i mesi di luglio, agosto e settembre per i fiumi che attraversano la provincia di Ravenna. Ad interrogare la Regione sul tema è Alberto Ferrero (FdI).
“La sicurezza idrogeologica del territorio della provincia di Ravenna rappresenta una priorità assoluta e non rimandabile, alla luce anche dei drammatici eventi alluvionali che hanno colpito duramente l'area negli ultimi anni”. Per il consigliere destano profonda preoccupazione “le recenti notizie relative alla chiusura delle indagini da parte della Procura di Ravenna, che vedono diverse persone indagate per reati gravissimi quali disastro colposo e pericolo perdurante per l’incolumità delle persone, a causa di presunte gravi negligenze, omissioni e ritardi burocratici nella gestione dei fondi per la sicurezza idrogeologica e nella mancata realizzazione di opere strategiche”.
La corretta e costante manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua è il pilastro fondamentale per il consigliere: “Il periodo estivo, in particolare i mesi di luglio, agosto e settembre, è caratterizzato da temperature elevate e assenza prolungata di precipitazioni significative, condizioni che determinano una drastica riduzione della portata dei fiumi e regime di magra". Secondo il consigliere "tale scenario climatico rappresenta il momento ideale e tecnicamente più idoneo per intervenire in sicurezza ed efficacia direttamente all'interno degli alvei, consentendo operazioni che in altri periodi dell'anno risulterebbero impossibili o fortemente limitate”.
“È necessario intervenire in modo capillare e sistematico su tutti i fiumi che attraversano la provincia di Ravenna”, sottolinea Ferrero, il quale, nell’atto ispettivo, chiede se la Regione Emilia-Romagna abbia già predisposto un piano di interventi straordinario sfruttabile in questa finestra temporale estiva. Inoltre, chiede quali straordinarie contromisure la Giunta intenda assumere per garantire la rapidità delle opere di messa in sicurezza alla luce dei fatti emersi con la chiusura delle indagini della Procura di Ravenna, “scongiurando il rischio che i procedimenti giudiziari in corso rallentino ulteriormente gli interventi sul territorio”.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 08-07-2026, 13:20
