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“Dichiarare lo stato di calamità regionale per le aree colpite dagli eventi atmosferici dello scorso 29 giugno, con particolare riferimenti agli allagamenti (con l’esondazione del torrente Cogorno) in via Marchiani e via Giardini a Pavullo”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia.

I due consiglieri sollecitano anche un intervento finanziario straordinario immediato da parte della Regione Emilia-Romagna per i primi aiuti, anche per le attività commerciali che hanno subito danni.

“L’evento di lunedì scorso – spiegano i due consiglieri – non è un episodio isolato o imprevedibile, ma l’ennesima conferma di una fragilità strutturale cronica del sistema idraulico pavullese, che negli ultimi anni ha in varie occasioni subito situazioni simili”. E proseguono: “Gli interventi realizzati nel recente passato (come quelli nel campo sportivo Minelli, con una spesa di 1,2 milioni), si sono rivelati del tutto insufficienti, come affermano gli stessi residenti”. Aggiungono poi i due esponenti di FdI: “Con gli ultimi eventi il sindaco di Pavullo ha invocato la necessità impellente di un supporto istituzionale di livello superiore, richiedendo formalmente l’attivazione dello stato di calamità regionale”. Infine, concludono: “È dovere della Regione Emilia-Romagna non soltanto coordinare gli sforzi di protezione civile nell’immediato post emergenza ma anche verificare la congruità, la trasparenza e l’efficacia dei piani di bacino e dei progetti di mitigazione del rischio idrogeologico cofinanziati o gestiti dagli enti locali in sinergia con gli enti regolatori (come Atersir e Hera)”.

Pulitanò e Arletti chiedono, quindi, all’esecutivo regionale “di convocare un tavolo con Hera al fine di discutere un piano di difesa del territorio, prevedendo, ad esempio, la possibilità di intervenire sul collettore del torrente Cogorno per un ampliamento”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 06-07-2026, 12:48