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Motivare il diniego di ARPAE alla deroga richiesta per il prelievo di acqua dal fiume Panaro.

Annalisa Arletti (FdI) e Ferdinando Pulitanò (FdI) chiedono alla Regione per quali ragioni ARPAE abbia negato la deroga richiesta dal Consorzio irriguo di Marano sul Panaro per il prelievo di acqua dal fiume Panaro, “quali siano le motivazioni tecniche, ambientali e amministrative poste a fondamento del provvedimento e quali valutazioni siano state effettuate in merito alle conseguenze che il diniego avrebbe potuto determinare sulle produzioni agricole e sull’ecosistema del Canale di Marano”.

“Il perdurare della crisi idrica e la conseguente riduzione della disponibilità di acqua per l’irrigazione - commentano i consiglieri - stanno determinando una situazione di grave emergenza per le aziende agricole, con il concreto rischio di compromettere la sopravvivenza delle piante da frutto, gli investimenti effettuati dagli agricoltori e le produzioni delle prossime campagne. Il Consorzio irriguo di Marano sul Panaro ha richiesto una deroga per poter effettuare il prelievo di acqua dal fiume Panaro, al fine di garantire la disponibilità idrica necessaria”. Richiesta che, lamentano i consiglieri, è stata respinta da ARPAE “impedendo, di fatto, il ricorso alla soluzione prospettata dal Consorzio per assicurare un adeguato approvvigionamento idrico alle aziende agricole interessate”.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano come la mancata individuazione di una soluzione tempestiva abbia esposto le aziende agricole a un rischio concreto di perdita delle piante da frutto, “compromettendo investimenti pluriennali e mettendo a repentaglio la continuità produttiva di un comparto fondamentale per l’economia locale”.

E, di conseguenza, chiedono alla Regione Emilia-Romagna, perché, pur essendo a conoscenza del diniego di ARPAE e della grave emergenza idrica in corso, non abbia individuato tempestivamente soluzioni alternative.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 01-10-2026, 12:26