Gli uomini del Sonderkommando

Funzioni delle squadre speciali
Auschwitz, 1943. Il Crematorio II ormai completato; ben visibile, davanti all’edificio principale (che ospitava i forni), il tetto della camera a gas. Ben visibili anche i comignoli nei quali era immesso il Zyclon B. Sullo sfondo, il Crematorio III in costruzione.La distanza tra assassini e vittime era ulteriormente accentuata dal fatto che il lavoro di pulizia delle camere a gas e di distruzione dei cadaveri era assegnato ad una squadra speciale (Sonderkommando, in tedesco) di prigionieri ebrei. Era un lavoro durissimo sotto il profilo psicologico, oltre che disgustoso, in quanto i cadaveri erano sporchi di feci, di vomito e di sangue.

Tutti i cadaveri prelevati dalla camera a gas erano sottoposti ad una precisa procedura. Alle donne, i barbieri tagliavano i lunghi capelli, che poi erano inviati alla conceria situata vicino al campo base e infine spediti in Germania (dove erano utilizzati come fibre tessili per fabbricare tappeti, oppure come imbottiture). Tutti i corpi erano poi ispezionati alla ricerca di denti d’oro, estratti da un’apposita squadra di dentisti. Infine, nei Crematori II e III, i cadaveri erano collocati su un montacarichi, che li portava al locale dei forni, situato al livello del terreno (mentre lo spogliatoio e la camera a gas erano seminterrati). Ognuno di questi due Crematori più grandi era dotato di 5 batterie di forni: poiché ciascuna di esse era dotata di 3 muffole, il totale delle bocche in cui introdurre i corpi era di 15 per crematorio.
Storia del Sonderkommando

Per il Sonderkommando, i nazisti sceglievano di solito uomini giovani e molto robusti; a costoro non era spiegato il compito che stava per essere loro affidato: in genere si trovavano bruscamente a contatto con il nuovo incarico, improvvisamente posti di fronte ad un cumulo di cadaveri da trattare. Inizialmente, la squadra speciale era formata da appena una ventina di prigionieri, che lavoravano al Crematorio I, allo Stammlager Auschwitz I. L’organico del Sonderkommando cominciò a crescere dal luglio 1942, quando un gruppo di detenuti fu incaricato di seppellire in grandi fosse comuni i cadaveri di quanti erano stati uccisi nelle due case coloniche trasformate in camere a gas e denominate Bunker I e Bunker II. Il Sonderkommando fu infine portato a circa 300-400 unità quando fu deciso di cancellare le fosse comuni, bruciando tutti i cadaveri seppelliti; l’azione durò dal 21 settembre al novembre 1942.

Secondo la testimonianza di Höss, vennero esumati e bruciati più di 100 000 corpi. Al termine dell’operazione, all’inizio di dicembre, i detenuti che avevano svolto il lavoro furono portati al campo principale e tutti uccisi col gas nel Crematorio I.

Venne allora costituito un secondo Sonderkommando, composto da circa 200 ebrei provenienti dai ghetti polacchi del distretto di Bialystock e Mlava; nel marzo 1943, fu aggregato ad essi anche un gruppo di 100 francesi, provenienti da Drancy. Alcuni di questi uomini che lavorarono prima nei Bunker e poi nei nuovi Crematori riuscirono a scrivere degli appunti e a seppellirli in contenitori stagni, che furono poi ritrovati dopo la guerra.

Il 24 febbraio 1944, circa 200 membri di questo secondo Sonderkommando furono separati dagli altri, condotti a Majdanek e fucilati. Forse, si trattò di una ritorsione per la fuga (per altro non riuscita) di Daniel Ostbaum e altri quattro detenuti addetti ai crematori.

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