Lo Sport e le regole delle dittature

21.01.2013

Lo Sport e le regole delle dittature

Le Olimpiadi di Berlino del 1936, con il trionfo di Jesse Owens, furono un successo o una sconfitta per il regime nazista? Com'era la società in cui il fascismo in Italia ha trovato terreno fertile per la sua crescita? Il prossimo 26 gennaio presso l’Aula Magno dell’Itcg G. Compagnoni di Lugo i ragazzi e le ragazze coinvolti nella realizzazione della ricerca sul tema dello sport e delle regole sotto i regimi totalitari presenteranno le loro conclusioni. La giornata sarà articolata in due momenti dedicati ai due temi specifici.

 

Si partirà dalla presentazione sul tema “Il pregiudizio che portò alle Olimpiadi di Berlino del 1936”, un evento cruciale nella storia dello sport ma anche della propaganda nazista. Le Olimpiadi che si tennero a Berlino nell’estate del 1936 sono infatti passate alla storia per la performance di Jesse Owens, l’atleta di colore, che vinse quattro medaglie d’oro mettendo così in imbarazzo il regime hitleriano. I Giochi olimpici furono comunque un successo per il regime nazionalsocialista e contribuirono in buona parte al trion­fo di Hitler.

 

Il secondo tema che verrà illustrato il 26 gennaio si concentrerà sui fattori politico-socio-culturali che hanno favorito l'ascesa del fascismo e la formazione del consenso. Partendo dalla situazione politica ed economica italiana del primo dopoguerra, dalla cosiddetta “vittoria mutilata”  sino all'ascesa del fascismo, gli studenti dell’Itcg Compagnoni hanno preso in analisi una società, quella italiana, che negli anni Trenta si stava trasformando in una società di massa. Il fascismo cercò di avvolgere tutto tra le braccia dello Stato: esso diventava il regolatore della vita pubblica e privata, la fonte suprema ed assoluta di ogni sapere e conoscenza.

 

La professoressa Maria Luisa Casale, coordinatrice del gruppo di studio, ha proposto questi temi di ricerca in seguito alla sua partecipazione al Seminario di formazione sul tema “Lo sport sotto il fascismo e il nazismo”, tenutosi a Bologna presso la sede dell’Assemblea legislativa lo scorso 5 novembre.

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