"Iniziative come Altremani in tutta l'Emilia-Romagna"

03.05.2016

Le iniziative di lavoro all’interno del carcere “sono decisive per dare sostanza allo scopo rieducativo della pena detentiva”, e quindi è da auspicarne “la diffusione come buona pratica in tutta la Regione sulla base di un’assunzione di responsabilità sociale da parte dell’imprenditoria locale”.

A sostenerlo è Desi Bruno, Garante regionale delle persone private della libertà personale, che alla fine di aprile ha partecipato ai festeggiamenti per i primi dieci anni di attività di Altremani, laboratorio produttivo di assemblaggio metalmeccanico attivo all’interno dell’Istituto penitenziario di Forlì.

Come spiega la figura di Garanzia dell’Assemblea legislativa “Altremani rappresenta un’iniziativa di lavoro intramurario, che nel tempo ha coinvolto già 55 detenuti e che ha raggiunto la sostenibilità economica, superando le difficoltà normative, strutturali, logistiche e relazionali che contraddistinguono le attività trattamentali interne al carcere”. Tale realtà, specifica Bruno, “è merito di due importanti imprese sul territorio forlivese, Mareco Luce e Vossloh Schwabe, che forniscono le commesse al laboratorio, ma anche dell’ente di formazione, Techne, che coordina le attività delle cooperative, San Giuseppe sino al 2013 e Lavoro Con sino ad oggi, che si fanno carico dell’assunzione dei detenuti e dei risultati delle produzioni”.

Proprio per questo motivo, conclude la Garante, “è da sottolineare con soddisfazione l’impegno istituzionale e sociale dimostrato dai diversi soggetti protagonisti della preziosa esperienza forlivese, che continuano ad operare con un grande spirito collaborativo”. 

(jf)

Azioni sul documento