Garante per l'infanzia e l'adolescenza

Tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati

Il 7 aprile 2017 è stata approvata la legge quadro sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (la n. 47/2017) che introduce l'elenco dei tutori volontari per questi minori soli sul nostro territorio. 

I tutori volontari sono privati cittadini disponibili a esercitare la rappresentanza legale di un minorenne straniero arrivato in Italia senza adulti di riferimento. Si applicano le norme della legge 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” e successive integrazioni e modifiche.

L'incarico di promuovere e facilitare la nomina di tutori volontari per le persone di minore età, nonché di selezionare e formare i privati cittadini disposti ad assumersi questo compito, è affidato dall'art. 11 della legge ai Garanti regionali per l'infanzia e l'adolescenza e a quelli delle province autonome di Trento e Bolzano. A questo scopo, la Garante Clede Maria Garavini ha sottoscritto un protocollo - anch'esso previsto dalla legge 47/2017 - con il Tribunale per i minorenni dell'Emilia-Romagna nel quale le parti si sono impegnate a garantire l'aggiornamento continuo di queste figure e a creare "spazi" a cui possano fare riferimento per ricevere supporto nell'esercizio della loro funzione.

Chi è il tutore volontario

Il tutore volontario, a partire dalla motivazione e dalla sensibilità a svolgere funzioni nel superiore interesse del minore, deve instaurare innanzitutto un rapporto affettivo e di sostegno educativo al minore per poter attuare con efficacia i suoi compiti.  I suoi principali compiti sono: esercitare la rappresentanza legale del minore; assicurare che sia garantito alla persona di minore età l’accesso ai diritti senza alcuna discriminazione; promuovere il benessere psico-fisico della persona minore di età; seguire i percorsi di educazione e integrazione, verificando che si tenga conto delle sue capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni; vigilare sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione; amministrare l’eventuale patrimonio della persona di minore età.

I minori non accompagnati sono collocati presso le strutture di accoglienza o le famiglie affidatarie. Il tutore volontario non è necessariamente l’affidatario.

Il percorso per i tutori sul territorio regionale

Ricordiamo che mentre la raccolta delle domande viene svolta a livello regionale, la formazione è stata avviata a livello provinciale. Già terminata la formazione per gli aspiranti tutori delle province di Ferrara, Parma, Bologna, Ravenna, Modena e Reggio Emilia, partirà invece il prossimo 15 settembre, alla presenza della Garante, il percorso formativo per la provincia di Rimini.

Come si diventa tutori volontari

La Garante ha disposto l'apertura dell'Avviso pubblico (pdf, 217.6 KB)per la selezione e la formazione di soggetti idonei a svolgere la funzione di tutore volontario. L'avviso fornisce indicazioni precise e dettagliate sui requisiti previsti per la presentazione della domanda ed indicazioni per la presentazione della candidatura oltre che sulla procedura che sarà seguita per la selezione degli aspiranti tutori. La domanda dovrà essere inviata al Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna secondo una delle seguenti modalità: 

- Raccomandata AR inviata all'indirizzo Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna - Viale Aldo Moro 50 - 40127 - Bologna (sulla busta va indicata la seguente dicitura: Avviso tutori volontari MSNA)

- a mezzo PEC - intestata al candidato - all'indirizzo: garanteinfanzia@postacert.regione.emilia-romagna.it 

- a mezzo fax al n.ro 0515275461. Scarica il  MODELLO DI DOMANDA (pdf, 217.2 KB)

Per maggiori informazioni chiamare i numeri 051.5276263/051.5275713 o scrivere all'indirizzo email garanteinfanzia@regione.emilia-romagna.it

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