Funzioni di prevenzione dei Garanti delle persone private della libertà personale

27.06.2018

Funzioni di prevenzione dei Garanti delle persone private della libertà personale

Tre i temi che hanno fatto da filo conduttore a questa giornata seminariale in Viale Aldo Moro: le funzioni di prevenzione, la rete nazionale dei Garanti e la cosiddetta “rete NPM” (National Preventive Mechanism). Un incontro cui hanno partecipato un gran numero di Garanti delle persone private della libertà personale e che è stata un’occasione per riflettere assieme su come sia stato pensato in Italia il Meccanismo nazionale di prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, su come si sia sviluppato in concreto e su possibili sviluppi che  ci potranno essere in futuro.

Ha aperto i lavori il Garante regionale, Marcello Marighelli, che ha affrontato il tema in modo diretto: “L’attività di prevenzione di trattamenti contrari al rispetto dei diritti fondamentali della persona si svolge sostanzialmente con il monitoraggio di tutte la situazioni di privazione della libertà personale e quindi con visite anche non annunciate nelle carceri, nelle camere di sicurezza delle forze di polizia, nei servizi di diagnosi e cura dove si praticano trattamenti sanitari obbligatori e nei centri per l’identificazione e il rimpatrio dei cittadini stranieri irregolari”.

Al seminario sono intervenuti anche Alessandro Albano, responsabile delle relazioni internazionali del Garante nazionale, Stefania Carnevale, Garante comune di Ferrara, e Franco Corleone, Garante regione della Toscana e Mauro Palma, Garante Nazionale.

Nel pomeriggio, invece, Bruno Mellano, Garante regione del Piemonte, ha presieduto una tavola rotonda con i garanti territoriali sui temi affrontati nella mattinata.

Abbiamo ricevuto da Alessandro Albano e Stefania Carnevale due documenti che riportano gli argomenti da loro trattati nella giornata:

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