Il Consenso europeo sugli aiuti umanitari: più forte l’impegno dei Presidenti delle istituzioni comunitarie

370 milioni di euro destinati agli aiuti umanitari...

aiuti umanitariL’Unione Europea è da sempre in prima linea quando si tratta di aiuti umanitari. Lo scorso 18 dicembre, infatti, i Presidenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea hanno sottoscritto il “Consenso europeo sugli aiuti umanitari”. Obiettivo del documento programmatico è quello di cristallizzare e istituzionalizzare la visione comune dell’Unione europea ed il suo relativo approccio pratico relativo alle milioni di persone nel mondo che, a causa di crisi, di conflitti o di disastri naturali, si trovano in situazioni di gravi difficoltà umanitarie...

A confermare il forte carattere solidale dell’Unione europea, la Commissione ha stanziato per il 2008 circa 370 milioni di euro per soccorrere in tutto il mondo le persone più duramente colpite. La maggior parte di questi fondi sarà destinata per garantire protezione, generi alimentari, indumenti, riparo, cure mediche e per far fronte alle esigenze igienico-sanitarie delle vittime. La parte destinata all´assistenza alimentare (160 milioni di euro), per esempio, sarà a beneficio di oltre 18,5 milioni di persone. Altri fondi verranno ripartiti tra i paesi in via di sviluppo, compreso l´Afghanistan e l´Uganda. L’ECHO, l ’Agenzia dell’UE per gli aiuti umanitari, ha garantito ai profughi del Darfur cibo e assistenza sanitaria, ed alle vittime del ciclone in Bangladesh acqua e generi di prima necessità.

Per rendere meglio l’idea del volume di aiuti che l’Unione europea destina ogni anno alle vittime delle calamità naturali e militari, si pensi che essa, da sola, rappresenta il principale donatore di aiuti umanitari a livello mondiale : circa il 55% degli aiuti umanitari ogni anno, infatti, è fornito dalla Commissione europea e dagli Stati membri.
A rafforzare ancora di più il ruolo mondiale dell’Unione europea in ambito umanitario arriva la firma del Consenso per gli aiuti, che per la prima volta realizza una politica strategica condivisa: una vera assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni comunitarie. Il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, in occasione della firma del documento, ha affermato che l’Unione europea è sì il più importante donatore mondiale di aiuti, ma, “lavorando insieme per obiettivi comuni, con una migliore coordinazione e con principi condivisi, si può fare di più per rafforzare la nostra capacità di aiutare le persone di difficoltà”.
Louis Michel, Commissario per lo Sviluppo e gli aiuti umanitari, si dichiara estremamente soddisfatto del risultato di anni di sforzi per giungere ad una visione comune della politica europea per gli aiuti, per rendere gli aiuti umanitari più veloci, efficaci ed effettivi.

Il Consenso europeo per gli aiuti umanitari arriva a due anni di distanza dalla firma di un altro caposaldo della politica europea degli aiuti, il Consenso europeo per lo sviluppo , che definisce per la prima volta in cinquant´anni di cooperazione il quadro dei principi comuni entro cui l´Unione e i suoi Stati membri realizzano le rispettive politiche di sviluppo in uno spirito di complementarità. Si tratta di una dichiarazione politica adottata congiuntamente dal Consiglio e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo.
Lo spirito che anima il Consenso per gli aiuti umanitari è anche quello di accentuare le sinergie non solo con gli interlocutori istituzionali come l’ONU e la Croce Rossa e con le centinaia di OnG che quotidianamente operano nei teatri di crisi, ma anche con gli attori locali, direttamente coinvolti. Per offrire aiuti efficacemente in situazioni di grave emergenza, infatti, è necessario sviluppare forti collaborazioni e complementarità.

(Claudia Coppola)
gennaio 2008

 

Per saperne di più: Consenso per gli aiuti : http://ec.europa.eu/echo/pdf_files/consensus/consensus_en.pdf

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