Carta europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini

E' stata redatta dal CCRE la Carta europea per la parità

disegno donneIn questi giorni, il 21 febbraio 2008, i rappresentanti degli enti territoriali di 30 paesi europei hanno firmato a Pisa la Carta europea per la parità degli uomini e delle donne nelle vita locale.

La Carta, redatta dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d´Europa e i loro partners (CCRE), lanciata nel 2006, ha raccolto ad oggi quasi 600 firme in tutta Europa.

La situazione in Europa e il rapporto della Commissione europea- Non è una novità e si tratta di dati forniti dalla stessa Commissione europea: per le donne il mondo del lavoro è molto più ostacolato rispetto agli uomini, per accesso, stipendi e facilitazioni.
L’obiettivo della Carta è di incoraggiare gli enti locali e regionali ad impegnarsi a favore della parità delle donne e degli uomini e a ideare ed applicare piani di azione inerenti alle loro competenze e servizi, nell’ottica di promuovere le pari opportunità in tutti gli ambiti, di contrastare gli stereotipi e combattere la discriminazione e i pregiudizi collegati.
I dati elaborati dalla Commissione europea indicano che le donne hanno più difficoltà ad accedere al mercato del lavoro, in caso di maternità non sono coperte dal punto di vista contrattuale e in media percepiscono uno stipendio inferiore del 15% rispetto a quello degli uomini. Inoltre il 20% delle lavoratrici svolge mansioni che richiedono una formazione inferiore rispetto a quella da loro posseduta.
La Commissione europea che tra l’altro ha appena pubblicato un Rapporto sulle strategie di genere in campo lavorativo, ha sostenuto anche finanziariamente il progetto nell’ambito del 5° Programma d’azione Comunitario.
Nel rapporto vengono analizzati in dettaglio i modi in cui le strategie di genere sono implementati nelle politiche per l’occupazione di 30 paesi europei (i 27 Stati membri più Svizzera, Norvegia ed Islanda). E ciò che emerge è che la maggior parte dei Paesi non hanno ancora raggiunto una piena ed efficace strategia di genere nelle proprie politiche occupazionali, soprattutto per quanto riguarda le politiche salariali e di flessibilità.Oltre ad una dettagliata analisi delle politiche in atto dei vari paesi, nel rapporto vengono presentati anche diversi esempi di strategia di genere che si sono rivelate efficaci.

Gli obiettivi della Carta- La firma della Carta europea per la parità degli uomini e delle donne nella vita locale rappresenta un primo passo per promuovere e favorire lo scambio di nuove pratiche e valutare insieme i risultati raggiunti nel campo delle politiche di genere, in particolare per il rafforzamento del ruolo delle donne nella presa di decisione e di mainstreaming.
Tra i progetti a breve termine quello di redigere una guida formulata a partire dalle esperienze di applicazione fin qui raccolte, per aiutare i firmatari a formulare piani di azione e appoggiare l’attuazione su più larga scala delle questioni affrontate dalla Carta.
Per sostenere la Carta il CCRE e le sue Associazioni nazionali si rivolgono direttamente alla Commissione europea, al Parlamento e al Comitato delle Regioni, ma anche ai governi regionali e agli Stati. Anche se la Commissione europea non ha un programma specifico per le strategie di genere, nel redigere il rapporto sulle strategie attuate nel campo occupazionale ha riaffermato l’importanza dell’applicazione e valutazione dei principi di uguaglianza delle donne e degli uomini. Per questo la Carta chiede una collaborazione attiva.
Non solo. Il CCRE e le Associazioni auspicano anche che l’Istituto europeo per la parità fra gli uomini e le donne sia operativo il prima possibile, e che cooperi strettamente per l’attuazione della Carta, per esempio nella raccolta e nel trattamento dei dati di valutazione delle azioni locali.
Inoltre, essendo imminenti le elezioni del Parlamento europeo (giugno 2009) tra gli obiettivi primari della Carta vi è anche il rispetto delle parità nelle liste di candidatura e una rappresentanza equilibrata fra donne e uomini. E così il Parlamento rappresenterà il primo campo di prova per l’applicazione effettiva dei principi di uguaglianza di genere.

(Francesca Mezzadri)
febbraio 2008

 

La Carta europea della parità (pdf, 135 kB)

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