Nuove collaborazioni e tanta energia alla Conferenza d'area Europa a Berlino: come è andata?

L'incontro tra le associazioni e il confronto sullo stato delle nostre comunità in Europa, l'entusiasmo e le idee dei giovani expat europei, i progetti internazionali e la loro capacità di portare cultura emiliano-romagnola all'estero: due giorni ricchissimi che lasceranno il segno
Nuove collaborazioni e tanta energia alla Conferenza d'area Europa a Berlino: come è andata?

Si è conclusa la Conferenza d'area Europa della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo che si è svolta nelle giornate del 24 e 25 novembre a Berlino, presso l'Hotel Mercure Tempelhof.

La due giorni, a cui ha partecipato il Presidente Marco Fabbri e la Vicepresidente arrivata dall'Argentina per l'occasione, Marilina Bertoncini,  ha visto una ricca partecipazione di associazioni di emiliano-romagnoli in Europa: erano presenti As.Pa.Pi - Association de Parme et Palisance en France (Francia), l'associazione Emilia Romagna in Berlin E. V. (Germania) , l'associazione Emilia-Romagna in Stuttgart (Germania), l'associazione degli emiliano-romagnoli a Chinisau (Moldavia), l'associazione degli emiliano-romagnoli di Campulung Muscel (Romania), l'associazione degli emiliano-romagnoli di Caracal (Romania), l'associazione degli emiliano-romagnoli della Transilvania (Romania), l'associazione AS.Er.ES emiliano-romagnoli in Spagna, l'associazione  Amici Val Ceno (Galles), l'associazione AERPI, emiliano-romagnoli della penisola iberica (Portogallo) oltre agli ospiti istituzionali invitati per portare i propri saluti e partecipare al dibattito.

In particolare, i saluti d'apertura lavori sono stati affidati ad Anna Bertoglio, primo Consigliere dell'Ambasciata italiana a Berlino, la quale ha augurato al gruppo buon lavoro e ha sottolineato l'importanza di momenti di incontro come questo per la comunità emiliano-romagnola e, più in generale, italiana in Germania.

La parola è passata poi al Presidente Marco Fabbri e alla vicepresidente Marilina Bertoncini per un saluto e un veloce focus sulle attività della Consulta nell'anno in chiusura oltre che per porre le basi per i lavori dell'incontro: quali sono le prospettive della Comunità degli emiliano-romagnoli in Europa?Quali attività, suggestioni e riflessioni per il futuro dell'associazionismo e per rafforzare la rete degli emiliano-romagnoli all'estero? Queste domande hanno guidato tutti gli appuntamenti della Conferenza e sono state fissate su una lavagna in cui Consultori/Consultrici, associazioni e invitati potevano scrivere liberamente pensieri e suggestioni in qualsiasi momento delle due giornate. 

 

La mattinata è proseguita con la presentazione dei partecipanti e delle associazioni che hanno potuto condividere attività, progetti, difficoltà e bisogni: un ricco confronto che ha permesso di conoscersi in profondità e di creare nuove sinergie tra realtà, anche nell'ottica di progetti futuri in partenariato. 

 

 

 

 

I veri protagonisti della prima giornata sono stati i giovani: i Consultori junior dell'area europea, Jonas Brambati (Germania) e Raffaella Zanvetor (Romania) insieme ad Ana Liza Serra e Diana Constantinescu dello staff della Consulta, hanno presentato il percorso che la Consulta sta portando avanti a partire dal mese di maggio 2023, partito con un questionario finalizzato ad indagare bisogni e interessi dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo e ad entrare in contatto con expat partiti negli ultimi anni, che ha come obiettivo la creazione di una piattaforma di dialogo e confronto e l'organizzazione della conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo, prevista per il 2024. 

Proprio questo percorso, inoltre, ha permesso di conoscere ed invitare alla Conferenza 4 giovani expat provenienti dall'Emilia-Romagna che hanno avuto modo di presentarsi e raccontare i loro percorsi emigratori e di mobilità nel territorio europeo, spesso partiti da esperienze significative di studio, che li hanno portati a costruirsi una vita professionale e famigliare all'estero.

Si tratta di Chiara Isola, ingegnere proveniente da Piacenza oggi residente in Norvegia dopo un periodo in Regno Unito e consigliera Comites Norvegia, Serena De Perto, mediatrice culturale proveniente da Ravenna e oggi residente a Parigi dopo un periodo a Siviglia in Spagna, Giacomo Carli, data scientist a Londra proveniente da Comacchio (Ferrara), Giulia De Vita, community organizer residente a Lisbona dopo una lunga esperienza a Copenaghen, Danimarca.

4 storie diverse, di grande ispirazione in quanto a determinazione, competenze e capacità di adattamento a contesti molto differenti tra loro: un vero e proprio spaccato sulla nuova emigrazione dei giovani emiliano-romagnoli in Europa. 

Il pomeriggio è proseguito con l'intervento di Costanza Mattesini e Eleonora Sette di ART-ER  in collegamento dall'Italia per illustrare le opportunità offerte dal programma IT-ER International Talents Emilia-Romagna  e i contenuti della nuova Legge Regionale 2 del 21 febbraio 2023 per l'attrazione, la permanenza e la valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna, cui ha seguito un lungo dibattito e molte domande da parte dei giovani invitati per comprendere meglio che cosa offre loro la Regione Emilia-Romagna nel caso decidano di rientrare e riportare a casa il loro bagaglio di esperienze professionali e personali nel nostro Paese.

La ricca giornata, si è conclusa con la cena di networking e approfondimento delle tantissime tematiche emerse.


 La seconda giornata di lavori si è aperta con la relazione e l'approfondimento a cura di Lisa Mazzi  modenese residente a Berlino e socia dell'Associazione Emilia-Romagna in Berlin E.V - professoressa universitaria, studiosa, ricercatrice, sull'emigrazione femminile, con un focus sulle donne italiane emigrate in Germania come raccontato nel suo libro "Donne Mobili: l'emigrazione  l’emigrazione femminile dall'Italia alla Germania 1890-2010”. (Scopri la sua storia sul Museo virtuale Migrer). Un ricco momento di riflessione per comprendere un fenomeno importante e spesso sottostimato con caratteristiche peculiari. 

In seguito Barbara Bernardiartista visiva e videomaker - ha illustrato il  progetto culturale curato dall'Associazione Emilia-Romgna in Berlin E.V.  "La nebbia e l'acqua"un viaggio vissivo e sonoro per far conoscere un lembo della nostra terra oltreconfine, la bassa in Emilia Romagna, valorizzandone il patrimonio ambientalistico, la tradizione letteraria e la sua poesia attraverso quattro voci femminili di donne che vivono a Berlino, ma provengono dall’ Emilia Romagna. 

Il progetto ha dato vita ad un video in cui quattro voci femminili - Lisa Mazzi, Barbara Spiaggiari, Alessandra Pantani, Barbara Bernardi - di donne che vivono a Berlino, ma provengono dall’ Emilia Romagna, che raccontano le proprie storie legate alla nebbia e alle sensazioni che essa suscita, tra nostalgie e valorizzazione dei ricordi della terra di provenienza. 

Nel pomeriggio il gruppo ha avuto l'occasione di incontrare Federico Quadrelli, Presidente Comites Berlino, che presenziato agli incontri e partecipato attivamente al dibattito del pomeriggio, dedicato ai progetti culturali sostenuti dalla Consulta ed ai dati sull'emigrazione regionale.

 

 

 

 

 

 

 I progetti illustrati sono stati “Faenza on-demand” - realizzato dal Comune di Faenza - che ha dato vita ad una piattaforma digitale dedicata al turismo delle radici, presentato da Stefania Federico, il progetto “Parlez vous piasintein” - realizzato dal Comune di Piacenza - che ha dato vita a iniziative ed eventi presso la comunità di piacentini all'estero con lo scopo di valorizzare e far conoscere la nostra regione, la sua cultura e le sue tradizioni, presentato da Daniela Morsia Cecilia Magnani, e "DocumentER" - realizzato dall'Associazione di Documentaristi Emilia-Romagna - che porta i migliori i documentari emiliano-romagnoli in giro per l'Europa insieme a dibattiti e momenti di socialità e conoscenza del territorio emiliano-romagnolo, anche attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, presentato da Enza Negroni e Alessandra Cesari.

La seconda parte del pomeriggio, curato da Gianfranco Coda della Consulta, è stato un momento dedicato all'analisi degli ultimi dati sull'emigrazione emiliano-romagnola, a partire dall'ultimo Rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes, in relazione ai dati del passato, con l'ottica di comprendere un fenomeno in continuo mutamento. Nonostante la nostra Regione sia in qualche modo “locomotiva” del sistema economico nazionale, dal 2006 (anno pre-crisi economica e finanziaria) al 2022 l’emigrazione regionale è aumentata del 148.9%, a fronte di un dato nazionale che si attesta intorno al 91%.

Dalla relazione è emerso, inoltre, che, come molte regioni del Centro/Nord Italia, l’Emilia-Romagna si trova ad essere al centro di 2 flussi di mobilità: da un lato infatti, grazie alle sue prestigiose università  e ad un buon livello di occupazione, attrae molti giovani da altre regioni, in particolare del Mezzogiorno, ma, dall'altro, sperimenta una forte mobilità verso l’estero, soprattutto di laureati e giovani con alte competenze che cercano condizioni professionali e salariali più vantaggiose. 

Pe questo la nostra Regione ha approvato all’inizio dell’anno la legge per l’attrazione dei talenti - trattata durante la prima giornata di Conferenza - che, attraverso il suo primo bando appena chiuso, ha approvato progetti per la sperimentazione nei contesti locali di servizi di accoglienza e attrazione di talenti a elevata specializzazione, rivolti anche ai loro familiari, per un totale di 1 milione e 785mila euro. 

 Al termine della seconda giornata, il gruppo ha avuto l'opportunità di fare un tour nella città di Berlino guidato dal consultore junior, nonché presidente dell'Associazione Emilia-Romagna in Berlin E. V. , Jonas Brambati, alla scoperta della storia e della cultura della capitale tedesca e della sua storia. 

Non sono mancati momenti di convivialità, scambio di esperienze e sincera amicizia in pieno stile emiliano-romagnolo: due giorni intensi che permetteranno a tutte e a tutti di contare su una rete europea solida, collaborativa e vogliosa di costruire comunità!