Parigi e Nogent-sur-Marne: due giorni di incontri con la comunità emiliano-romagnola in Francia

La missione della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo tra istituzioni, nuove mobilità e legami storici con le comunità di origine

“Vengo dalla provincia di Parma ma siamo una comunità unica. L’Emilia-Romagna abbraccia chi sta fuori e sostiene i progetti di chi vuole tenere accesi e vivi questi legami”. Con queste parole il Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà, ha salutato le oltre 200 persone che hanno partecipato all’incontro organizzato dall’associazione As.Pa.Pi. di Nogent-sur-Marne, vicino a Parigi, e che ha concluso la due giorni parigina caratterizzata da incontri istituzionali e con le nostre comunità.

Venerdì pomeriggio si è svolto l’incontro con il Console generale a Parigi, Jacopo Albergoni, durante il quale si è parlato dell’emigrazione italiana nella capitale francese. Parigi è diventata una delle prime mete della nuova mobilità, sia di quella altamente qualificata, che trova sbocchi professionali presso le numerose organizzazioni internazionali ma anche nelle grandi banche e multinazionali, sia di quella meno qualificata che vede comunque molte più opportunità al di fuori dell’Italia. La nuova emigrazione è caratterizzata da una forte mobilità, per la quale spesso Parigi non costituisce un punto d’arrivo ma solo una delle tante tappe della propria vita professionale. Senza dimenticare il ruolo che ha avuto l’emigrazione storica nella capitale francese, come dimostra la folta comunità piacentina e parmense che vive tuttora a Nogent. Per questo, ha ribadito il Presidente Daffadà, è importante mantenere vivi i legami tra Parigi e le comunità di partenza, come dimostrano i tanti gemellaggi che esistono tra i nostri comuni e molte città della regione parigina. All’incontro era presente anche Patrizia Molteni, Consultrice per la Francia e Presidente dell’Associazione Emilia-Romagna di Parigi.

Dopo l’incontro con il Console, il Presidente Daffadà ha avuto l’opportunità di visitare la Maison de l’Italie, la residenza universitaria italiana all’interno della Cité Internationale Universitaire de Paris, con una guida d’eccezione: Maria Chiara Prodi, Direttrice della Maison e Segretaria Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). La Cité Internationale Universitaire è una realtà unica che accoglie, in un parco di 34 ettari, oltre 40 studentati che consentono l’incontro tra Stati e culture differenti, che si contaminano attraverso i volti dei giovani studenti. Si respira un’atmosfera di apertura europea e internazionale.

L’incontro è stato un’opportunità per parlare di alcune problematiche che stanno vivendo le nostre comunità all’estero, dalla nuova legge sulla cittadinanza alla partecipazione al voto. Si è parlato anche delle nuove opportunità di collaborazione tra università e percorsi formativi per i ragazzi emiliano-romagnoli, tema al centro del mandato di questa Consulta, oltre che della possibilità di costituire nuove associazioni basate su criteri più rispondenti alle caratteristiche delle nuove migrazioni. Inoltre, con Maria Chiara Prodi si è discusso di come immaginare con il CGIE nuove progettualità che abbiano anche una visione nazionale e del ruolo che la Consulta dell’Emilia-Romagna può rappresentare come realtà all’avanguardia nel panorama italiano.

All’incontro era presente anche Oleg Sisi, Presidente del Comites di Parigi.

La mattinata di sabato si è aperta con la visita del Presidente Daffadà al monumento dell’emigrazione italiana presente a Nogent-sur-Marne, opera fortemente voluta dai nostri connazionali presenti nella cittadina alle porte di Parigi. L’opera, costruita grazie alle donazioni dei numerosi migranti presenti in zona, è stata inaugurata nel gennaio 2025 ed è costituita da una scultura che rappresenta l’“Uomo vitruviano”, omaggio a Leonardo da Vinci, circondata da alcuni alberi in metallo dalle foglie in acciaio inox sulle quali sono incisi cognomi italiani legati ai benefattori. A seguire, una breve sosta nella piazza dell’Hôtel de Ville, dove le strade che si snodano nel parco cittadino riportano i nomi dei comuni emiliano-romagnoli gemellati con la città: Bettola, Farini, Ferriere e Castiglione dei Pepoli.

Terminata la visita alla città, il Presidente Daffadà ha avuto due incontri con altrettante realtà imprenditoriali dal sapore emiliano presenti a Parigi: Vita Amore, gestito dalla famiglia Brugnoli dell’omonimo caseificio, un negozio di prodotti tipici italiani ed emiliano-romagnoli con oltre 100 eccellenze tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e funghi di Borgotaro; e Lorenzo Bertuzzi, trentenne di Borgotaro che gestisce Gloria, un ristorante di cucina tradizionale emiliana, e lo snack-bar Sciamma, entrambi vicinissimi alla Tour Eiffel.

Il sabato si è chiuso con la grande festa a Nogent-sur-Marne, organizzata in collaborazione con il Comune di Vernasca grazie al progetto “ERoots: turismo, emigrazione e folklore”, finanziato da un bando della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo. All’evento, caratterizzato da un menù a base di prodotti della Val d’Arda e da musica popolare, hanno partecipato oltre 200 persone. A fare gli onori di casa Alain Draghi, Presidente di As.Pa.Pi. (Association de Parme et de Plaisance en France), che ha ringraziato il Presidente e la Consulta per il supporto alle attività dell’associazione. All’evento, oltre alla Presidente dell’Associazione Piacenza nel Mondo, Patrizia Bernelich, erano presenti anche alcuni sindaci della provincia di Piacenza, a testimonianza del forte rapporto tra le comunità: Gian Luigi Molinari, sindaco di Vernasca ed ex Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo; Marco Paganelli, sindaco di Farini; e Carlotta Oppizzi, sindaca di Ferriere. Da ultimo, ma non meno rilevante, la presenza di alcuni giovani provenienti dai comuni piacentini e di Gioele Giorgi Pierfranceschi, Presidente della Consulta degli Studenti della Provincia di Piacenza, accompagnato dalla referente Giorgia Babini dell’Ufficio Scolastico Provinciale.