Mosaici e azulejos, la stessa luce: la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in missione ufficiale in Portogallo
Due giornate di convegni, dimostrazioni e incontri istituzionali tra Lisbona e Coimbra hanno segnato la prima visita ufficiale della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in Portogallo. Il presidente Matteo Daffadà ha partecipato il 17 e 18 settembre 2026 a "Mosaici in dialogo", il progetto ideato e promosso dall'Associazione degli Emiliano-Romagnoli nella Penisola Iberica (AERPI) di Lisbona e finanziato dalla Consulta nell'ambito del bando Attività Ordinarie 2026.
Protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio in Portogallo, l'iniziativa ha registrato un grande successo di pubblico. Ha coinvolto università, centri di ricerca, municipi, studiosi e appassionati nel costruire un ponte culturale e scientifico tra Italia e Portogallo attorno all'arte musiva. Ravenna, capitale mondiale del mosaico tardo-antico e bizantino, ha incontrato Coimbra, con il suo sito Patrimonio Mondiale "Universidade de Coimbra – Alta e Sofia", e le rovine di Conímbriga, la principale città romana del Portogallo.
«Mosaici e azulejos, la stessa luce», ha dichiarato il presidente Daffadà. «Da una parte ci sono le piccole tessere di pietra, marmo, vetro e oro dei mosaici di Ravenna, dall'altra le piastrelle di ceramica smaltata degli azulejos portoghesi: la stessa capacità di catturare la luce e restituirla in una forma nuova. È da qui che nasce "Mosaici in dialogo", un gemellaggio tra due patrimoni culturali straordinari, tra arte paleocristiana e bizantina e cultura ispano-moresca, ma anche tra territori, comunità e persone. Ho incontrato una giovane associazione portoghese vivace e piena di idee e ho toccato con mano quanto ancora possiamo fare insieme.»
Le istituzioni e la scuola di Ravenna
Le giornate hanno visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali: l'Ambasciatore d'Italia in Portogallo Claudio Miscia, il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona Stefano Scaramuzzino, l'assessore alla Cultura e al Mosaico del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia, l'assessore alla Cultura di Lisbona Diogo Moura e Sílvia Ribau di Turismo Centro de Portugal. Erano presenti anche il direttore del MAR – Museo d'Arte della città di Ravenna Roberto Cantagalli e il direttore del Museu Nacional de Conímbriga Vítor Dias. A Coimbra i lavori si sono svolti al Museu Nacional de Machado de Castro, in collaborazione con l'Università di Coimbra.
Al centro del progetto c'è stata la scuola del mosaico di Ravenna. Il Liceo Artistico Nervi-Severini ha portato in Portogallo la propria tradizione con gli interventi della docente Elisa Simoni e con le dimostrazioni dal vivo dell'allieva Eleonora Maldini, che ha realizzato un mosaico secondo la tecnica ravennate. Ricercatori di università e centri di ricerca portoghesi, a partire dall'Università di Coimbra e dal CEGOT, hanno affrontato il mosaico da prospettive diverse: archeologia, archeometria, conservazione e tecnologie digitali.
La missione è stata fortemente voluta dalla Consulta: tra tutti i progetti presentati in risposta al bando annuale, "Mosaici in dialogo" si è infatti aggiudicato il punteggio più alto.
«La due giorni non ha smentito le attese», ha aggiunto Daffadà. «È stato un incontro culturale in cui l'esperienza del mosaico e della scuola di Ravenna è stata raccontata davanti alle più alte cariche istituzionali, e in cui si sono rafforzate le relazioni tra università e centri di ricerca dei due Paesi. Le caratteristiche di questo progetto rispondono pienamente agli obiettivi di mandato della Consulta e della Regione Emilia-Romagna: valorizzare il nostro patrimonio nel mondo, coinvolgere le nuove generazioni e far lavorare insieme le nostre comunità all'estero.»
La visione di AERPI
«Mosaici in Dialogo nasce da un'intuizione semplice ma potente: la cultura non ha confini», spiega Nunziatella Alessandrini, presidente di AERPI. L'associazione è già stata premiata dal Comites nella categoria Eccellenze italiane all'estero e dalla Câmara Municipal di Lisbona con il riconoscimento Excelência Autárquica per la Cultura. «Il nostro obiettivo è costruire connessioni reali tra territori e comunità, partendo da un'eccellenza come quella del mosaico ravennate. Siamo profondamente legati alle nostre radici emiliano-romagnole, ma allo stesso tempo sentiamo la responsabilità e il privilegio di rappresentarle all'estero.»
«Mosaici in Dialogo non è solo un evento, ma l'inizio di un percorso», aggiunge la vicepresidente Francesca Caggiano. «Abbiamo messo insieme università, centri di ricerca, professionisti e istituzioni in un dialogo concreto e produttivo, tessendo un mosaico di professionisti di alto livello internazionale. Vogliamo costruire una rete culturale duratura, un modello innovativo di cooperazione culturale replicabile anche in altri settori, capace di unire tradizione e futuro, identità locale e respiro globale.»
Tradizione e innovazione digitale
Tra gli elementi più innovativi del progetto ci sono i rilievi fotogrammetrici 3D dei mosaici. Questi modelli tridimensionali ad alta risoluzione consentono analisi più accurate sullo stato di conservazione e sulle tecniche esecutive, e offrono una documentazione preziosa per restauri più consapevoli. Rendono inoltre le opere esplorabili a distanza da studiosi, studenti e pubblico. Accanto ai rilievi, un'app dedicata permette di esplorare mosaici storici in formato digitale, scoprirne tecniche e simbologie e creare composizioni personali, trasformando il visitatore da spettatore a protagonista. Il laboratorio Mosaicolab ha fatto da crocevia tra archeologia, restauro, geografia, tecnologie digitali e comunicazione.
«È una nuova frontiera per il patrimonio culturale», sottolinea Caggiano. «Mosaici in Dialogo dimostra come l'innovazione non sia un elemento accessorio, ma una componente strategica per il futuro del patrimonio.» Lo sguardo è già rivolto avanti: «Stiamo lavorando alla costruzione di una Rotta dei Mosaici, un progetto internazionale che coinvolgerà, oltre a Ravenna e al Portogallo, anche altri importanti siti oltreoceano».
Una rete di comunità
Un elemento qualificante del progetto è stata la collaborazione tra le associazioni emiliano-romagnole all'estero. Accanto ad AERPI hanno partecipato l'AS.ER.ES. di Madrid, l'Associazione Emilia-Romagna di Parigi e l'ASPAPI di Nogent-sur-Marne. «Il dialogo si è allargato anche a Parigi e Madrid», ha sottolineato Daffadà. «La collaborazione tra le associazioni delle nostre comunità è fondamentale: è così che progetti come questo diventano più forti e possono crescere nel tempo.»
Un valore riconosciuto anche da AERPI. «Abbiamo dimostrato che anche attraverso la rete delle associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo siamo in grado di promuovere al contempo turismo culturale, ricerca e scambi internazionali», afferma Caggiano. «Questo successo è il successo di un gruppo che ha saputo lavorare insieme: un grande e sincero ringraziamento va a tutta la squadra della Consulta e al presidente Matteo Daffadà, perché è grazie al loro supporto e incoraggiamento che siamo riusciti in questa impresa. La nostra Regione ha dimostrato di saper fare rete anche oltre confine.»
Patrocini e partner
"Mosaici in dialogo" si è svolto con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Lisbona e del Comune di Ravenna e con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Partner di progetto: AS.ER.ES. – Madrid (Spagna); Associazione Emilia-Romagna – Parigi (Francia); ASPAPI – Nogent-sur-Marne (Francia); Istituto Italiano di Cultura di Lisbona; Liceo Artistico "Nervi-Severini" di Ravenna; Departamento de Geografia e Turismo – Faculdade de Letras da Universidade de Coimbra; Unidade de Cultura da Comissão de Coordenação e Desenvolvimento Regional do Centro; Museu Nacional de Conímbriga; Mosaicolab.
Info: www.mosaici.pt/Mosaici_in_Dialogo – aerpi.org
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