Migrazioni 2026: i Cisalpipers portano il suono dell’Emilia-Romagna nel mondo

C’è un suono antico, nato tra le pianure del Po e i profili dell’Appennino, che sta per intraprendere un viaggio straordinario attraverso continenti, culture e comunità. È il suono della Piva Emiliana dei Cisalpipers, storica formazione ferrarese che nel 2026 sarà protagonista di Migrazioni 2026, un tour mondiale sostenuto dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo.

Il progetto nasce con un obiettivo che va oltre la musica: riallacciare i fili di una storia mai interrotta tra l’Emilia-Romagna e le sue comunità nel mondo. Spagna, Scozia, Repubblica Ceca, Francia, Argentina, Sudafrica: tappe che rappresentano luoghi in cui vivono discendenti di emiliano-romagnoli e dove la cultura delle origini continua a essere un punto di riferimento identitario.

Tra le mete più prestigiose del tour spicca la partecipazione al WOMAD Festival di Cape Town, il celebre festival internazionale ideato da Peter Gabriel, considerato la casa globale della world music.

Migrazioni 2026 rappresenta quindi un vero e proprio “passaporto culturale”: attraverso la musica, i Cisalpipers diventano ambasciatori ufficiali dell’identità emiliano-romagnola, portando nel mondo non solo un repertorio musicale, ma una storia, una tradizione e un senso di appartenenza condiviso.


La festa di lancio a Ferrara

Questo importante viaggio internazionale verrà presentato ufficialmente alla città con un evento speciale:

📅 Sabato 18 aprile 2026 – ore 18:00
📍 Circolo La Casona
Via Smeraldina 35, Cassana (Ferrara)

La serata non sarà un semplice concerto, ma un vero evento multimediale: oltre all’anteprima della scaletta del tour, durante l’incontro Ferrara si collegherà in diretta con i partner del progetto in Argentina, Spagna e Sudafrica, permettendo al pubblico di incontrare virtualmente le comunità che attendono l’arrivo della band.

L’ingresso è libero e un buffet offerto accompagnerà il brindisi collettivo all’inizio di questa nuova avventura che porta il nome di Ferrara e dell’Emilia-Romagna sui palchi più prestigiosi del mondo.

Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per respirare un’atmosfera internazionale e celebrare un progetto che unisce musica, territorio e comunità globali.