Dalle comunità storiche alle nuove reti della West Coast: il presidente Matteo Daffadà in missione negli USA apre nuove opportunità per la Consulta

Dall'11 al 17 aprile la Consulta vola negli Usa: dal Bronx a Fresno fino alla Bay Area, una settimana di incontri istituzionali, visite alle realtà educative e associative e momenti con le comunità emiliano-romagnole per rafforzare i legami storici della East Coast e aprire nuove reti con la nuova emigrazione della West Coast, tra cultura, scuola, innovazione e identità.

Dall’11 al 17 aprile il presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Matteo Daffadà, sarà impegnato tra New York, San Francisco e Fresno in una missione che mette al centro le comunità emiliano-romagnole presenti negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, apre nuove prospettive di relazione con le realtà della nuova emigrazione sulla West Coast.

Un viaggio che unisce East e West Coast nel segno delle radici comuni, della memoria, ma anche delle opportunità future per la Consulta, chiamata oggi a rafforzare i rapporti con le storiche associazioni di New York e ad avviare percorsi strutturati con comunità ancora non organizzate formalmente, ma già molto attive in California.

“Questa missione è pienamente inserita nel solco delle linee di mandato di questa Consulta: confermare e rafforzare i rapporti con le nostre storiche associazioni nella East Coast degli Stati Uniti e lavorare per aprire nuove realtà della West Coast, che rappresentano una nuova emigrazione, già molto forte ma non ancora strutturata”, spiega il presidente Daffadà.
“A New York l’appuntamento della Valtarese Foundation è un’occasione di incontro tra chi abita a distanza di un Oceano, ma parla lo stesso dialetto; tra la comunità che ha le sue radici nell’Appennino parmense e da lì è partita alla scoperta di un nuovo mondo e gli amici che vivono in Valtaro e Valceno. Vorrei sottolineare il loro costante impegno per dare concretezza alla nostra amicizia facendosi promotori di iniziative di solidarietà a favore dell’Appennino e delle associazioni di volontariato e di tutto il territorio emiliano romagnolo – ricordo le donazioni in occasione dell’alluvione in Romagna – e lo sguardo sempre attento al futuro con le borse di studio per i ragazzi. A ovest farò tappa a Fresno dove vive una grande comunità che ha radici a Varsi e ha voglia di mettersi in gioco e a San Francisco sono previsti anche incontri con i Comites e nuove relazioni istituzionali. Molto significativo sarà la visita alla scuola italiana diretta da Valentina Imbeni, con la quale stiamo già lavorando per costruire reti di scambio con studenti emiliano-romagnoli”.

New York: memoria, associazionismo e relazioni istituzionali

La missione si apre a New York con una fitta agenda di incontri che testimoniano la solidità e la vitalità dell’associazionismo emiliano-romagnolo nella East Coast.

Sono previsti momenti di confronto con Silvana Mangione, punto di riferimento storico della collettività italiana, e con Riccardo Costa del Comites. Il momento centrale sarà la partecipazione alla 36ª Annual Dinner and Dance della The Valtarese Foundation, che riunisce ogni anno la comunità parmense di New York in un evento che è insieme festa, memoria e impegno solidale verso i territori d’origine.

Il 16 aprile il presidente prenderà parte al Gala degli International Friends of Festival Verdi al Lincoln Center, iniziativa che vede protagonista il Teatro Regio di Parma e che rappresenta una vetrina importante per la promozione culturale e gastronomica dell’Emilia-Romagna.

In agenda anche l’incontro al Consolato Generale d’Italia con il Console Giuseppe Pastorelli e momenti di confronto con la stampa italiana negli USA.

Fresno: Varsi in California, tra agricoltura e identità

La tappa di Fresno ha un forte valore simbolico. In questa area agricola della California vive infatti una comunità emiliana storica, con radici profonde nel Comune di Varsi (PR).

Qui il presidente incontrerà il sindaco Jerry Dyer e parteciperà a un ricevimento organizzato dalla comunità locale presso il Parma Restaurant, alla presenza anche del Viceconsole onorario d’Italia Edward D. Fanucchi. Un momento di ascolto e dialogo diretto con una comunità che, pur non essendo formalmente organizzata in associazione iscritta alla Consulta, manifesta un forte desiderio di relazione con la Regione di origine.

San Francisco: scuola, giovani professionisti e nuove reti

A San Francisco la missione guarda con decisione al futuro. La visita a La Scuola International School, fondata dalla modenese Valentina Imbeni, permetterà di conoscere da vicino una realtà educativa d’eccellenza, ispirata al Reggio Emilia Approach, dove la lingua e la pedagogia italiane sono al centro del percorso formativo.

Seguirà un incontro con la comunità emiliano-romagnola della Bay Area e con il presidente del Comites di San Francisco Massimo Costetti. In programma anche momenti di confronto con Laura Fantone (Berkeley) e Serena Perfetto (BAIA), figure che rappresentano il tessuto dei giovani professionisti, ricercatori e manager emiliano-romagnoli inseriti nell’ecosistema tecnologico e accademico della Bay Area.

Una comunità numerosa, tra storia e nuova emigrazione

Negli Stati Uniti gli emiliano-romagnoli iscritti all’AIRE sono circa 14.000, concentrati in gran parte nella West Coast, ma i numeri reali sono certamente più elevati. Attualmente le associazioni iscritte all’elenco regionale della Consulta sono quattro, tre delle quali a New York.

Questa missione rappresenta dunque un passaggio strategico: consolidare il rapporto con le comunità storiche, valorizzarne il ruolo attivo e solidale verso i territori di origine e, allo stesso tempo, avviare nuove relazioni in California, dove la presenza emiliano-romagnola è viva, qualificata e desiderosa di costruire legami più strutturati con la Regione.

Un ponte tra memoria e futuro, tra Appennino parmense, Romagna e Silicon Valley, nel segno di un’identità che continua a evolversi senza perdere le proprie radici.

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