"Portami con te": un progetto artistico sulla memoria storica

Il progetto artistico sulla memoria storica “Portami con te” della pittrice Antonella Cinelli nasce per restituire volto e dignità ai giovani dell’Emilia-Romagna deportati nei campi di concentramento nazisti, trasformando la memoria dello sterminio in un gesto di cura.
Partendo da foto d’archivio, l’artista ha realizzato opere pittoriche che fondono ritratti e cenni biografici, contrastando attivamente la cancellazione dell’identità operata nei lager.

Queste immagini sono diventate il cuore di una linea di oggetti simbolici, come borse, spille e quaderni, che gli studenti sono invitati ad adottare e custodire nella propria quotidianità. Attraverso questo percorso di ricerca e creazione, i ragazzi diventano custodi di una storia individuale, sottraendo un nome al numero.
Documentando questo legame sui social con l’hashtag #portamiconte, la memoria esce dall’oblio per farsi impegno civile collettivo, unendo la responsabilità etica alla lotta contro la disumanizzazione, affinché il ricordo resti una presenza viva e quotidiana.

Questa preziosa ricerca negli archivi storici è stata resa possibile dalla fondamentale collaborazione con ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) di Bologna per la messa a disposizione del materiale fotografico e documentale da cui l’artista è partita per celebrare le vite e le resistenze di: Clara Dragoni, staffetta partigiana sopravvissuta ai lager e simbolo di resilienza; i fratelli Irnerio e Idro Cervellati, coloni e promesse del ciclismo caduti a Gusen; le sorelle Jole, Lina e Nella Baroncini, la cui intera famiglia fu travolta dalla deportazione (dalla quale solo Lina e Nella fecero ritorno); Atos Minarelli, il contadino-partigiano che sopravvisse al lager dopo essersi consegnato per salvare civili innocenti; e Fausto Cavagna, il giovane calciatore di Busseto la cui vita si è spezzata a soli ventiquattro anni.

Queste cinque opere saranno il cuore di una mostra ufficiale che verrà inaugurata il 26 gennaio negli spazi dell’Assemblea legislativa, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. L’esposizione rappresenta un momento istituzionale di profonda riflessione all'interno della rete Concittadini, dove l’arte si fa testimonianza collettiva.

Ogni oggetto adottato dagli studenti sarà accompagnato da un certificato di adozione con la storia della persona ritratta, invitando chi lo riceve a diventare custode attivo di quella memoria, sia essa una testimonianza di chi è tornato o il ricordo di chi è rimasto.
“Portami con te” evoca il desiderio di fuga dall’orrore e l’idea che la memoria possa fuggire dalla dimenticanza, affinché la morte e la sofferenza non siano l’ultima parola. La filosofia del progetto richiama inoltre una forte coscienza ecologica ed etica: questi non sono prodotti usa e getta, ma oggetti da rispettare e tramandare nel tempo, come atto di responsabilità civile per rendere il ricordo un elemento dinamico della nostra comunità.

Per seguire tutte le novità, i racconti dei ragazzi e gli aggiornamenti in tempo reale sul progetto, vi invitiamo a consultare la pagina Instagram ufficiale di Concittadini.

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