"Scelgo di esserci": l’arte del Liceo Chierici si mette al servizio del volontariato
La creatività degli studenti reggiani trasforma i corridoi della scuola in un percorso di solidarietà, dove le competenze multimediali incontrano il bisogno di chi è più fragile. Si è conclusa con una settimana densa di emozioni, dal 16 al 20 marzo, la fase operativa del progetto “Scelgo di esserci. Percorsi di cittadinanza e solidarietà attiva tra scuola e volontariato”. L'iniziativa, curata dal Liceo Artistico Statale "Gaetano Chierici" di Reggio Emilia e inserita nella rete di Concittadini, ha dimostrato come la scuola possa diventare un ponte solido tra formazione didattica e impegno civico concreto.
Un logo per la comunità: il simbolo dell'uccello tessitore
Il percorso, che ha coinvolto le classi 3E, 3L e 3G sotto la guida del referente, il prof. Giuseppe Illuzzi, ha trovato la sua identità visiva in un simbolo potente: l'uccello tessitore. Come hanno raccontato Anita Piccininni e Rebecca Lipari (studentesse della 3E), questo piccolo volatile è noto per costruire nidi complessi a beneficio dell'intera comunità, diventando l’emblema perfetto della collaborazione e della dedizione che animano il Terzo Settore. L'input iniziale è arrivato dalla visita alla mostra di Emergency ai Musei Civici, un'esperienza immersiva che ha permesso ai ragazzi di riflettere sul valore dell’aiuto verso il prossimo prima di addentrarsi negli aspetti normativi e formali del volontariato.
Dalla grafica al "compito di realtà": la mostra sulle scale
Il cuore del progetto ha visto gli studenti dell'indirizzo multimediale mettere in campo le proprie competenze digitali, supportati dal prof. Sabatini, per creare volantini e materiali promozionali dedicati alle associazioni partner. I ragazzi non si sono limitati a studiare la mission delle realtà locali, ma hanno dialogato con loro, ricevendo feedback preziosi per allineare la comunicazione all'identità di ogni ente. Il risultato di questo lavoro è diventato una Mostra Informativa allestita sulla scala monumentale dell'istituto: un’esposizione curata graficamente dalla 3E con strutture realizzate dalla 3H, capace di guidare compagni e docenti alla scoperta di realtà come LILT, Casina dei Bimbi, ENPA, Telefono Azzurro e molte altre.
Un gesto concreto: la raccolta alimentare per la Caritas
Il progetto non si è fermato alla comunicazione visiva. Seguendo il principio del service learning, la riflessione teorica si è tradotta in un'azione tangibile. Alla fine del percorso espositivo, la classe 3L ha organizzato un banchetto per una raccolta alimentare solidale, il cui ricavato è stato destinato alla Caritas Reggiana. Ad accompagnare i donatori, oltre a un "libro vuoto" per raccogliere pensieri e firme, è stato un tocco creativo speciale: un jingle rap realizzato da un compagno della 2B, capace di parlare il linguaggio dei giovani per promuovere l'aiuto reciproco.
Il dialogo con il territorio e la restituzione finale
Il successo di "Scelgo di esserci" è stato reso possibile dalla partecipazione generosa di numerose associazioni (tra cui Mondo Attivo, Una Goccia di Speranza, VIP Viviamo in Positivo, AIMA, Zero Favole e tante altre) che hanno dialogato con gli studenti, anche attraverso incontri online. Questa esperienza ha rafforzato nei ragazzi il senso di responsabilità e l’impegno civico, trasformando l'educazione civica da materia di studio a vita vissuta. Il percorso si concluderà con un evento finale di restituzione, dove gli studenti condivideranno con la comunità i risultati raggiunti e l’impatto emotivo di una scelta coraggiosa: quella di non restare indifferenti e, appunto, scegliere di "esserci".
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