Il referendum consultivo è indetto per comprendere la valutazione della comunità regionale su materie o leggi di competenza della Regione.

La richiesta deve venire da:

  • almeno 80.000 iscritti all’anagrafe di uno o più Comuni della regione, purché maggiorenni, compresi gli iscritti privi di cittadinanza italiana se regolarmente e continuativamente residenti da almeno due anni;
  • 10 Consigli comunali che rappresentino almeno un quinto degli abitanti della regione;
  • Quattro Consigli provinciali.


Possono essere proposti
su materie o leggi di competenza regionale non escluse dalle procedure del referendum abrogativo.

Non possono essere sottoposti a referendum consultivo quegli oggetti già interessati da referendum abrogativo nel corso della stessa legislatura o comunque entro i due anni precedenti.

L’iniziativa referendaria e lo svolgimento della consultazione popolare è regolata dalla legge regionale 22 novembre 1999, n. 34 (Testo unico in materia di iniziativa popolare, referendum e istruttoria pubblica).

(Ultimo aggiornamento 12/01/2026)