Sostenibilità

Nella sfida globale per lo sviluppo sostenibile del Pianeta, anche l'Assemblea porta avanti le priorità individuate per la crescita sostenibile dalle Nazioni Unite con le riforme e le leggi  necessarie per il territorio della Regione Emilia-Romagna, caratterizzato da una forte attività economica ma tra le aree più inquinate d'Europa.
L'attività economica deve essere sempre più allineata alle quattro dimensioni della sostenibilità competitiva, ovvero sostenibilità ambientale, produttività, equità e stabilità macroeconomica. Dimensioni che non dovrebbero essere viste isolatamente, poiché si rafforzano a vicenda con un obiettivo comune: il passaggio a un modello economico sostenibile, resiliente e inclusivo, reso possibile da una più ampia diffusione e adozione delle tecnologie digitali e verdi.

Richiamando gli obiettivi della legge europea per il clima e il relativo pacchetto pronti per il 55%, approvati dall'Assemblea, è essenziale garantire che la ripresa economica vada di pari passo con il rapido avanzamento della transizione verde e mettere l'economia sulla buona strada per mantenere l'impegno dell'Ue di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Gli obiettivi ambientali integrano  la dimensione sociale, creando enormi opportunità, portando con sé la creazione di posti di lavoro, l'innovazione e una maggiore resilienza agli shock. La digitalizzazione, inoltre, può contribuire notevolmente alla transizione verde fornendo soluzioni per un uso più efficiente dell’energia e delle risorse. Nello stesso tempo le tecnologie digitali devono diventare più verdi ed energicamente efficienti.

Agenda 2030

A novembre 2021 la Regione Emilia-Romagna ha approvato la Strategia regionale per centrare i 17 Obiettivi dello sviluppo sostenibile, che le Nazioni Unite definiscono Goal, a partire dalle specificità del territorio e ha individuato circa 100 obiettivi quantitativi da raggiungere entro il 2025-2030.

Tra gli obiettivi dell'Agenda 2030:

  • Incrementare il tasso di occupazione portandolo al 78%, riducendo il divario di genere e puntando sulla qualità del lavoro.
  • ridurre del 55% le emissioni di gas climalteranti rispetto al 1990,
  • ridurre la quota di Neet al di sotto del 10% e portare sotto l’8,5% la quota di abbandono scolastico.
  • Riportare il numero delle persone a rischio povertà o esclusione sociale ai livelli precrisi.
  • garantire 12mila punti di accesso internet libero, gratuito e veloce.

 

 

 

 

Orologio climatico

L'orologio climatico (#Climateclock) è un progetto, frutto della collaborazione fra artisti e scienziati, che ha l’obiettivo di svegliare le coscienze e far riflettere su quanto tempo resta al mondo per agire prima che un'emergenza climatica irreversibile alteri l'esistenza umana come la conosciamo.

Gli enormi orologi installati in diverse città del mondo indicano:

  • in rosso quanto tempo manca, agli attuali tassi di emissioni, per bruciare il "bilancio di carbonio" globale, vale a dire la quantità di CO2 che può ancora essere rilasciata nell'atmosfera limitando il riscaldamento globale a 1,5°C sopra i livelli preindustriali
  • in azzurro si alternano diverse cifre: la percentuale di energia mondiale fornita al momento da fonti rinnovabili; l'ammontare in dollari del fondo verde per il clima; la superficie in km2 di terra protetta dalla popolazione indigena.

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