Misure di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale

08.11.2017

dossier-poverta-2017Secondo recenti stime Istat (La povertà in Italia - Anno 2016 - 13 luglio 2017), nel 2016 la povertà assoluta in Itallia ha coinvolto il 6,3% delle famiglie e la povertà relativa il 10,6%. Il termine "povertà assoluta" definisce l’incapacità di acquisire i beni e i servizi necessari a raggiungere uno standard di vita ritenuto “minimo accettabile” nel contesto di appartenenza; la soglia varia in base alla dimensione della famiglia, alla sua composizione per età, alla ripartizione geografica e alla dimensione del comune di residenza.

Nei Paesi occidentali, la crisi finanziaria globale dell’ultimo decennio ha messo in crisi i sistemi di welfare consolidatisi dal dopoguerra; in Italia, in particolare, alla scelta di diminuire le risorse destinate ai servizi sociali ha fatto riscontro un aumento dei cittadini sotto la soglia di povertà.

Considerato l’aggravarsi del fenomeno, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 20 gennaio 2016 ha pubblicato il documento "Le politiche di inclusione sociale attiva nella Strategia Europa 2020. Il Piano nazionale di contrasto alla povertà e il ruolo delle Regioni" con cui ha inteso fissare gli impegni futuri in tema di povertà.

A livello governativo, sono state avviate diverse misure per contrastare il fenomeno (Carta acquisti, Nuova Social Card, SIA, Naspi, Asdi), in attesa del varo definitivo di un Piano nazionale di contrasto alla povertà (previsto dalla Legge delega 15 marzo 2017, n. 33) che possa introdurre efficacemente un sostegno economico basato sul principio dell’inclusione attiva. Il Decreto legislativo 15 settembre 2017, n.147,"Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla poverta di attuazione", approvato il 29 agosto scorso, introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di inclusione,  REI  quale “misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale” .

Anche a livello locale alcune Regioni hanno istituito forme diverse di sostegno al reddito, quasi sempre legate a progetti di inclusione sociale lavorativa e/o emancipazione economica, e finalizzate al superamento della condizione di povertà. In Emilia Romagna è di recente approvazione il regolamento attuativo della legge regionale 24/2016,"Misure di contrasto alla povertà e sostegno al reddito" istitutiva del  RES - Reddito di solidarietà, una "misura finalizzata a contrastare la povertà, l’esclusione sociale e la disuguaglianza, nonché a promuovere la crescita sociale ed economica, la valorizzazione delle competenze e dei saperi delle persone, e l’accesso al lavoro” (Art. 1, Comma 2). La legge trova fondamento nel principio dell’inclusione attiva: il sussidio economico destinato ai beneficiari è strettamente legato a misure di promozione del reinserimento sociale e lavorativo.

Il presente dossier propone un quadro generale delle misure introdotte, a livello nazionale e regionale, per contrastare il fenomeno della povertà e dell'esclusione sociale, corredato da approfondimenti sulla normativa statale e regionale di riferimento e relativa bibliografia.

La cartolina del Dossier (pdf, 997.8 KB)


Dossier: Misure di contrastto alla povertà ed esclusione sociale - (ottobre 2017)
a cura della Biblioteca dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Pagina creata il 5 ottobre 2017

Informazioni:
Biblioteca dell'Assemblea legislativa
tel. 051.527.5047
e-mail: biblcons@regione.emilia-romagna.it

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