Cosa fa il consigliere?

I consiglieri rappresentano l'intera comunità regionale e rispondono del loro operato solo agli elettori.

In Emilia-Romagna i consiglieri sono 50 (compreso il presidente della giunta) e si riuniscono in gruppi assembleari. I consiglieri che invece non si riconoscono in alcuna delle parti politiche rappresentate in Assemblea aderiscono al gruppo misto. 

Ciascun gruppo elegge il proprio capogruppo: i capigruppo partecipano alla Conferenza dei presidenti di gruppo (presieduta e convocata dal presidente dell'Assemblea legislativa), che ha il compito di definire la programmazione dei lavori dell'Assemblea.

I consiglieri regionali, singolarmente o in gruppo, possono presentare proposte di legge e di atti amministrativi. Esercitando la loro funzione di controllo, hanno il diritto di svolgere attività di sindacato ispettivo sul lavoro dell'esecutivo: possono chiedere alla giunta informazioni su un determinato argomento (le interrogazioni) oppure chiedere le ragioni di una certa condotta (le interpellanze).

Hanno inoltre la facoltà di presentare atti di indirizzo politico, come le mozioni (per promuovere una deliberazione dell'Assemblea), le risoluzioni (di sfiducia o censura) e gli ordini del giorno (per indirizzare l'attività della giunta in relazione ad atti esaminati in Aula).

(ultimo aggiornamento 02/04/2019)

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