Pace e diritti

Guillermo Fariñas, il cubano che digiunò per 130 giorni

Chi è Guillermo

guillermo

Nato a Santa Clara il 3 gennaio del 1962, Guillermo è conosciuto con il nome di El Coco, per la sua visibile testa pelata dal colore della noce di cocco. Laureato in psicologia dell'infanzia, dopo aver lavorato in un ospedale, divenne giornalista e difensore della libertà di espressione. Oltre ad una piccola agenzia di stampa aprì anche un piccola libreria a casa sua.

Lo sapevate che...

gui oggiGuillermo Fariñas inizialmente credeva nella rivoluzione di Fidel Castro. Combattè a soli 17 anni come soldato nelle forze militari cubane a fianco dell’Angola per la Guerra d’indipendenza contro il Sudafrica. Ricevette alcune medaglie per l’onore e fu anche ferito. Anche suo padre, nel 1960, fece parte della prima operazione militare cubana africana, nell’ex Congo belga, sotto il Che Guevara. Tuttavia, come molti altri ex sostenitori della rivoluzione cubana, in seguito, disgustato dalle guerre e deluso del regime oppressore dello Stato, venne allontanto dalla politica, fino a che divenne un forte dissidente.

I primi scioperi

farinas a lettoIl primo sciopero della fame di Guillermo durò 75 giorni. Era il 1995 e l’allora psicologo era appena stato condannato a 3 anni per aver aggredito la direttrice dell’ospedale nel quale lavorava. Lui si difese, accusando invece la direttrice di furto di medicinali, ma non venne creduto. Il secondo sciopero risale al 2005 quando fu arrestato durante una manifestazione a Santa Clara: venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e, come dichiarò in un’intervista in seguito, gli venne iniettata droga nelle vene.

Un personaggio controverso

Farinas a casaNel 2010 quando Guillermo intraprese lo sciopero della fame per il rilascio di dissidenti politici, il giornale cubano di Stato Granma dichiarò pubblicamente che non avrebbe accettato pressioni o ricatti dai grandi gruppi occidentali per bugie prefabbricate da un pazzo. “Le conseguenze per chi crea questi problemi, non sono nostra responsabilità”.

Fariñas venne definito un agente pagato dagli Stati Uniti, e una persona con precedenti legali dovuti a problemi psicologici, non Gfusacerto politici.

Fariñas, da alcuni non ben visto anche per le accuse del 1995, non ha mai negato di ricevere soldi per i suoi articoli dall’estero come dissidente politico, ma dichiara di farlo per far conoscere tutte le ingiustizie di Cuba al resto del mondo. E per poter continuare a farlo.

La storia

giornalistaPsicologo, giornalista indipendente e dissidente politico, Guillermo Fariñas, detto El Coco, ha intrapreso nel corso degli anni, 23 scioperi della fame per protesta contro il regime cubano, per combattere contro le ingiustizie e portare con mezzi pacifici il cambiamento politico e la libertà di parola e espressione nel suo paese.

Come giornalista aveva fondato una piccola agenzia di stampa indipendente, Cubanacan Press, per informare il resto del mondo sulle sorti dei prigionieri politici a Cuba, ma fu infine costretto a chiuderla.

sciopero fameGli scioperi - Il più lungo sciopero della fame lo fece nel 2006, per protestare contro la censura di Internet a Cuba: 7 mesi senza cibo che dovette interrompere per seri problemi di salute. Rischiò di morire ma da quel momento anche i paesi esteri iniziarono a interessarsi alla sua causa: ottenne riconoscimenti da Reporter senza Frontiere e il Premio internazionale per i diritti umani a Weimar. Soprattutto la situazione di Cuba cominciò ad essere riconosciuta a livello mondiale.

Nel febbraio del 2010, dopo la morte sospetta di Orlando Zapato Tamayo, altro dissidente cubano accusato di vilipendio contro la figura di Fidel Castro, Farinas iniziò uno sciopero della fame nel quale invocava anche la liberazione di tutti quei prigionieri politici che si erano ammalati dopo anni di detenzione. Finalmente, nel luglio del 2010 dopo 5 mesi -130 giorni- di rifiuto di cibo e bevande, Guillermo sospese lo sciopero con l’annuncio del governo cubano di aver intrapreso la procedura di rilascio di 52 prigionieri politici.

Guillermo sedutoL’ultimo sciopero della fame risale al 2011 per protestare contro la violenza usata dalla polizia cubana nei confronti del dissidente Juan Wilfredo Soto Garcia: morto dopo essere stato presumibilmente picchiato per giorni. Fariñas chiese al governo cubano di non usare più la violenza e lo fece, appunto, usando le sue maniere non-violente.

Premio sacahrov GIl ritiro del Premio Sacharov 3 anni dopo- Guillermo Fariñas non ha potuto partecipare alla cerimonia di consegna del suo Premio Sacharov 2010 presso il Parlamento europeo poiché non fu autorizzato a lasciare Cuba. Nel luglio 2012 venne arrestato al funerale di un altro dissidente cubano e vincitore del Premio Sacharov, Oswaldo Payà, e detenuto per un breve periodo. Solo quando il governo di Cuba allentò le restrizioni di viaggio per i suoi cittadini, anche Fariñas riuscì a ritirare il Premio nell’aprile del 2013.

Oggi sono qui non perché la situazione sia fondamentalmente cambiata, ma per le realtà del mondo moderno e, soprattutto, per il crescente spregio civile dei cubani che ha costretto il regime, per dirla con la parole del leggendario Don Fabrizio de Il gattopardo, ‘a cambiare tutto per non cambiare niente” ha detto Fariñas nel suo discorso di accettazione al Premio.

Perché lo sciopero della fame

sciopero fameAd Euronews che gli chiedeva perché proprio lo sciopero della fame come forma di protesta, Guillermo rispondeva:

Quando ho studiato il modo di affrontare il regime, un metodo che ha avuto buoni risultati storicamente tra i prigionieri cubani durante gli anni ‘60 e ’70 era di fare lo sciopero della fame. Hanno messo davvero le autorità cubane in un angolo. Mi sono impegnato a portare lo sciopero della fame fuori dalle prigioni e in un ambiente civile”.

Per saperne di più

"Europei non togliete gli occhi di dosso a Cuba": leggi l'intervista a Fariñas del Parlamento europeo dopo l'annuncio e la mancata consegna del Premio sacharov nel 2010.

"Vi sbagliate se pensate che Cuba stia cambiando": leggi l'intervista a Guillermo di Cafè Babel dopo la consegna del Premio nel 2013.

Lo disegnano così

el coco"Per quanto riguarda la rivoluzione castrista... Siamo noi la rivoluzione. E’ il governo che è controrivoluzionario perché la rivoluzione necessita cambiamento".

 

"El Coco" disegnato da Aristide Pumariega nel suo blog.

La consegna del Premio Sacharov

Una sedia vuota

sedia vuotaNel 2010, quando Guillermo venne premiato dal Parlamento europeo con il Sacharov, non potè recarsi a Strasburgo, osteggiato dal governo cubano. Una sedia vuota indica la sua assenza quel giorno.

I Sacharov cubani

Oswaldo PayaGuillermo Fariñas non è l’unico cubano ad essere stato premiato con il Sacharov: non bisogna dimenticare Oswaldo Payà nel 2002 e le Donne in bianco nel 2005. Il primo morì nel 2012 per un incidente stradale, le seconde ritirarono anch’esse il Premio nel 2013 con Farinas.

donne in biancoChi sono le Donne in bianco? Sono un gruppo di donne; mogli, madre, sorelle di attivisti cubani arrestati e ridotti al silenzio per le proprie idee. E se non è facile essere liberi a Cuba, dove le leggi e le restrizioni sono sempre più pesanti, ancora più difficile è la vita per queste donne: vivono sotto costante controllo con la paura di essere arrestate in ogni momento. Leggi la loro storia qui. Insieme a Guillermo e ad altri attivisti daranno vita a una piattaforma internazionale per i diritti umani a Cuba.

La perseveranza è fondamentale

Un'intervista video del 2013 a Guillermo dopo la consegna del Premio.

Intervista video

 

 

 

 

 

Come lo descrivono

farinas al telefoniNel 2010, durante uno degli ultimi suoi scioperi della fame, in punto di morte, “El Coco” viene descritto così da un giornalista suo collega: seduto su una sedia nella sua casa a Santa Clara, che rilascia interviste, attorniato da amici e da telefoni che squillano. Leggi l'articolo (in inglese).

Un po' di storia su Cuba

Un grande giornalista di Harpers ci racconta il suo incontro con el Coco e un po' di storia di Cuba. Scarica il pdf (in inglese).

E ancora...

sacharovScopri gli altri vincitori del Premio Sacharov >>>

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