Violenza sulle donne: l’Assemblea dell'Emilia-Romagna coordinerà il gruppo di lavoro della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee

Violenza sulle donne: l’Assemblea dell'Emilia-Romagna coordinerà il gruppo di lavoro della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee

A conclusione della riunione delle assemblee legislative regionali europee (Calre) tenutasi a Namur (Belgio), è stato affidato all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna il coordinamento del gruppo di lavoro contro la violenza di genere. 

Partecipando alla riunione plenaria delle assemblee legislative regionali europee (CALRE) in programma a Namur (Belgio) nelle giornate del 17 e 18 novembre, i due consiglieri, Lia Montalti e Giancarlo Tagliaferri, hanno portato il contributo dell’Emilia-Romagna a quella che da 25 anni è la missione della conferenza delle assemblee legislative regionali, preposta ad approfondire i principi democratici e partecipativi nel quadro dell’Unione europea, a difendere i valori e i principi della democrazia regionale e a rafforzare i legami fra le varie assemblee legislative regionali.

In vista dell’Assemblea del 2023, Montalti e Tagliaferri hanno proposto uno specifico gruppo di lavoro su “women empowerment e lotta alla violenza di genere” che ha trovato l’accoglimento unanime di tutti i partecipanti. Particolarmente soddisfatta per l’accoglimento unanime della proposta sulla lotta alla violenza di genere Lia Montalti: “È una proposta che abbiamo fatto perché riteniamo che la cooperazione fra le regioni europee sul tema dell’empowerment delle donne e del contrasto alla violenza possa rafforzare la nostra azione nel territorio e le politiche promosse a livello europeo. Il CALRE all’unanimità ha votato l’istituzione del gruppo di lavoro che coordineremo come Emilia-Romagna, un segnale di impegno concreto alla vigilia del 25 novembre, giornata mondiale della lotta contra la violenza di genere”.

Per Giancarlo Tagliaferri l’appuntamento del CALRE testimonia “una volta di più come sia necessario pervenire a un cambio di passo. Al posto dell’Europa delle elites e dei poteri forti, si deve arrivare quanto prima all’Europa dei territori e delle genti per dare risalto ai valori fondanti della comune casa europea. Osservata da qui l’Europa è una splendida comunità incompiuta, che, se non saprà cambiare rapidamente passo, rischia di essere travolta dal post pandemia o dalla crisi energetica, perché è percepita come entità molto distante dai bisogni dei cittadini che sono i primi rappresentanti dell’Europa, in favore dei quali dovrebbero tendere tutte le decisioni prese nei palazzi dell’Unione”.

Fonte: Cronaca Bianca

 

Cos'è la CALRE?

Ma in cosa consiste la Conferenza delle assemblee legislative regionali europee? La cosidetta CALRE è un organo interregionale che rappresenta oltre 300 milioni di cittadini e cittadine 72 presidenti di assemblee legislative regionali europee e nasce ad Oviedo in Spagna, nel 1997, sulla scia del dibattito sul coinvolgimento della dimensione parlamentare nei processi decisionali dell'Unione europea, come avviata nel Trattato di Amsterdam. In analogia con i Parlamenti nazionali, e con il sostegno dell'allora Presidente del Parlamento europeo, José María Gil-Robles y Gil-Delgado, i Parlamenti regionali con potere legislativo si diedero allora un programma di lavoro e obiettivi politici da perseguire.

Ad oggi sono 7 i paesi che ne fanno parte: Austria, Germania, Lussemburgo, Finlandia, Italia, Spagna e Portogallo. La Calre ha come obiettivo ultimo e principale quello di avvicinare gli enti locali e i cittadini alle istituzioni europee e di portare le istanze locali a livello europeo, quindi in ultima analisi, avvicina i/le cittadini all'Europa. 

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