NextGenerationEU: approvato il Regolamento sul Recovery and Resilience Facility

Dopo l’approvazione del Parlamento europeo il 10 febbraio del Recovery and Resilience Facility, il Consiglio dell'UE ha adottato formalmente il Regolamento l’11 febbraio. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE il dispositivo entra in vigore.

Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility), è lo strumento chiave di NextGenerationEU, L’iniziativa europea finalizzata ad aiutare l’UE uscire dalla crisi generata dalla pandemia di Covid-19 e a costruire un’Europa più resiliente, verde e digitale. Lo strumento è articolato in sei pilastri: transizione verde; trasformazione digitale; coesione economica, produttività e competitività; coesione sociale e territoriale; salute, resilienza economica, sociale e istituzionale; politiche per la prossima generazione.

Il Recovery and Resilience Facility è’ anche il dispositivo più consistente, che avrà a breve un impatto importante per i paesi membri dell’UE.

Questo Dispositivo  porterà infatti agli Stati membri UE prestiti e sovvenzioni per un ammontare di 672,5 miliardi di euro, di cui 377,5 in sovvenzioni e 360 in prestiti, per fornire un sostegno finanziario quasi immediato ai paesi in difficoltà per il covid-19 e bisognosi di interventi immediati per innescare la ripresa.

Per beneficiare delle risorse, gli Stati membri devono presentare un proprio Piano di ripresa e resilienza (PNRR), che definisce il programma nazionale di investimenti e riforme sostenuti dallo strumento. Tale piano deve essere coerente con le raccomandazioni specifiche per Paese dettate dall'Unione europea nell’ambito del Semestre europeo, ma anche con gli obiettivi della nuova strategia per la crescita definita dal Green Deal europeo e dalla Trasformazione digitale. Si richiede infatti che almeno il 37% della spesa per gli investimenti e le riforme prevista in ciascun Piano nazionale venga destinato al conseguimento degli obiettivi climatici, mentre almeno il 20% dovrà riguardare la transizione digitale.

Gli Stati membri hanno tempo finoal30 aprile 2021 per presentare i loro Piani di ripresa e resilienza.

Ora ciascuno Stato membro potrà ufficialmente presentare il proprio Piano nazionale, che dovrà poi essere valutato della Commissione e approvato dal Consiglio dell’UE.

Con l’approvazione dei Piani nazionali, ciascun Stato membro potrà ottenere un prefinanziamento pari al 13% dell'importo complessivo assegnato al Paese. Quindi sarà possibile avere finanziamenti, che per il nostro paese sarebbero consistenti, fin dal 2021. 

Sito web dedicato al Dispositivo per la ripresa e la resilienza

Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza

 

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