L’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali

 Le nostre infografiche sul Piano di attuazione del Pilastro Europeo per i diritti sociali (pdf, 3.2 MB)

 

La Commissione Europea ha presentato il nuovo Piano d’azione per l’attuazione del Pilastro Europeo per i diritti sociali. 

 Lavoratori UE

Il Piano consisterà nella realizzazione di massicce consultazioni pubbliche e raccolta delle istanze di istituzioni, organi e parti sociali e civili da tutti gli Stati Membri per poter aver un quadro reale e completo dei bisogni dei cittadini europei in materia di occupazione e qualità della vita.  

Tale misura sarà poi fondamentale nel quadro del Vertice Sociale di Portoprevisto per il prossimo maggio e organizzato dalla presidenza portoghese del Consiglio dell’UE, in cui si discuteranno misure concrete per il rafforzamento di un’Europa sociale in cui consolidare una crescita sostenibile e digitale che sia al contempo equa e inclusiva. 

Una grande occasione per i territori e per la Regione Emilia-Romagna, che è pronta ad accogliere e mettere al centro della propria agenda le nuove misure e a implementare il sostegno ai propri cittadini in materia di lavoro e welfare. 

 

Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali 

Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali è stato proclamato nel 2017 da Commissione, Parlamento e Consiglio dell’UE con l’obiettivo di garantire la creazione di una politica sociale europea inclusiva, equa e paritaria che tenga conto delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro funga da bussola per una rinnovata convergenza all’interno dell’Unione.  

Si articola in 20 obiettivi raggruppati in tre categorie:  

  1. pari opportunità e accesso al mercato del lavoro; Scala Europa

  1. condizioni di lavoro eque; 

  1. protezione sociale e inclusione. 

 

La Commissione Von der Leyen e il Pilastro 

L’attuale Commissione Europea ha intanto proposto diverse importanti iniziative come il disegno di direttiva sui salari minimi adeguati, la strategia di parità di genereil pacchetto per l’occupazione giovanile e il piano per l’eliminazione del razzismo mentre sono già in fase di approvazione la direttiva sulla trasparenza retributiva e la strategia di inclusione delle persone con disabilità 

Inoltre, è stata presentatuna raccomandazione sul Sostegno Attivo ed Efficace all’Occupazione (EASE)strumento dedicato a conciliare le esigenze lavorative e occupazionali in contrasto alla crisi provocata dalla pandemia da Covid-19 e a favorire un sistema che crei benessere per tutti i cittadini e che caratterizzi il futuro mondo del lavoro europeo. 

Queste sono solo alcune delle misure che contribuiranno a migliorare le politiche sociali europee e che verranno discusse al Vertice di Porto. 

Tali iniziative dimostrano una volontà di azione da parte della Commissione mirata a dare concretezza al pilastro sociale in modo da raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati per il 2030:

  1. che almeno il 78 % della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni abbia un lavoro; 
  1. che almeno il 60 % di tutti gli adulti partecipi ogni anno ad attività di formazione; 

  2. che il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale diminuisca di almeno 15 milioni.

 

Reagire alla crisi e costruire il futuro 

 L’attuale momento storico è decisivo per l’attuazione e il dispiegamento di politiche di emergenza e strutturali in ambito sociale e occupazionale. La crisi provocata dalla pandemia ha accelerato e ampliato le distorsioni nella società, le diseguaglianze e l’incertezza verso il futuro.  

Secondo un recente sondaggio di Eurobarometro, che riporta un’indagine condotta tra novembre e dicembre 2020, l’88% dei cittadini europei considera la dimensione sociale dell’Europa fondamentale per la propria vita. Inoltre, le materie centrali in tema di sociale di cui l’UE dovrebbe occuparsi sarebbero, secondo gli intervistati, quello delle pari opportunità e dell’accesso al mondo del lavoro, condizioni lavorative dignitose ed eque, accesso a una copertura sanitaria di qualità e la possibilità di avere uno stile di vita di qualità. 

Questi studi, approfondimenti e iniziative normative e politiche sono volte a sfruttare l’occasione di trasformare l’attuale momento di difficoltà in una opportunità di sviluppo sociale ed economico adoperando al meglio le enormi potenzialità degli aiuti straordinari del Next Generation EU e degli altri fondi di emergenza come il fondo sociale SURE e il meccanismo RescUE, che vanno a sommarsi ai fondi strutturali europei appena approvati per il periodo 2021-2027. Questo totale di oltre 1800 miliardi di euro, se ben impiegato, potrà favorire dei risultati storici in termini di benessere e welfare per i cittadini dell’Unione Europea. Lavoratori felici

Il Vicepresidente esecutivo per Un'Economia al Servizio delle Persone Valdis Dombrovskis, riferendosi al piano d’azione approvato dalla Commissione, ha infatti dichiarato che: “È nostra intenzione sottolineare, con questa iniziativa, l'importanza per i nostri mercati del lavoro di un passaggio graduale dalle politiche di emergenza a quelle per la ripresa, che l'UE sosterrà attraverso le fonti di finanziamento che mette a disposizione, tra cui il FSE+ e lo strumento per la ripresa e la resilienza." 

Il pilastro europeo dei diritti sociali resta dunque il cardine delle politiche europee in materia di lavoro e welfare, un’Europa sociale che sta prendendo forma attraverso le azioni concrete da parte delle istituzioni europee sostegno dei territoriL’Emilia-Romagna, così come le altre Regioni, è pronta a implementare il pilastro e adattarlo al proprio territorio sfruttando le grossissime potenzialità del progetto. 

 

 

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