Il nuovo programma Erasmus+ e i finanziamenti europei per lo sport

Aggiornamento: è stata pubblicata la Guida al nuovo Erasmus+ per il 2021, al momento sono in inglese, di cui già a maggio è presente qualche scadenza.

L’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia ha organizzato, in collaborazione con Aces e con il patrocinio di Anci, il webinar “Finanziamenti europei per lo sport, opportunità e best practices in cui operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato il nuovo piano di finanziamento europeo per il settore dello sport.  Erasmus sport

In particolare, sono stati presentati i programmi di sviluppo e rilancio dedicati a questo settore strategico, che hanno come punto di partenza la corretta utilizzazione delle risorse straordinarie di Next Generation EU, del nuovo bilancio europeo 2021/2027 e dei relativi Fondi strutturali. 

La gran parte dei finanziamenti europei in tale ambito rientra nel programma Erasmus+, ed è dunque parte del bilancio pluriennale europeo. Grazie alla recente approvazione del nuovo bilancio, che ha visto il budget per Erasmus+ Sport aumentare da 265 a 470 milioni di euro, e ai piani di ripresa dalla pandemia da covid-19, il mondo dello sport ha la possibilità di riprendere velocemente quota e migliorare la propria offerta.  

 

Il settore dello sport vale ben il 2% del PIL dell’intera UE e crea direttamente più di 2 milioni di posti di lavoro, senza contare l’indotto che attorno ad esso ruota. Inoltre, lo sport nelle sue accezioni e caratteristiche di inclusione, educazione, sostenibilità e benessere è uno strumento chiave per lo sviluppo delle politiche di coesione europea. 

Fino al 2024 le priorità dell’UE nell’attuazione di un piano che coinvolga tutti i territori e i livelli si focalizzerà su tre priorità: 

  • Tutela dell’integrità e dei valori dello sport; 

  • Dimensione socioeconomica e ambientale dello sport; 

  • Promozione della partecipazione allo sport e all’attività fisica salutare. Ragazze sport

Come ricordato dal Vicepresidente dell’Anci Roberto Pella circa il 98% degli impianti sportivi sul suolo nazionale è di proprietà dei comuni, sarebbe quindi impossibile portare avanti delle politiche di sviluppo senza il pieno coinvolgimento di questi soggetti. In quest’ottica l’Associazione Nazionale Comuni Italiani è in stretto contatto con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, presieduta dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in modo da creare un coordinamento politico-amministrativo tra tutte le amministrazioni territoriali del Paese. 

Come ricordato da tutti i relatori, affinché tale lavoro sia efficiente occorre però creare una forte sinergia tra istituzioni nazionali e sovranazionali, enti locali e organizzazioni e associazioni sportive in modo da poter davvero sfruttare le potenzialità degli impianti e soddisfare le istanze degli sportivi professionisti e amatoriali nonché di tutto il territorio, che verrebbe inevitabilmente arricchito da tali pratiche virtuose. 

 

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